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mercoledì 11 agosto 2010

Aspettando Paolo Rumiz

Paolo Rumiz, per i pochi che non lo conoscessero, é uno scrittore e giornalista dotato di vera curiosità e di grande carica umana. Da anni per "la Repubblica" intraprende di questa stagione viaggi molto originali (anche per i mezzi di trasporto prescelti: una volta, i Balcani in bicicletta!) da cui ricava resoconti densi di notizie inusuali, ma importanti; di amore per la storia, la natura ed il paesaggio; di personaggi e di vicende, anche cosiddetti minori, ma amabili e simpatici.

Quest'anno il tema, per un viaggio iniziato da circa dieci giorni, é, per così dire, una testimonianza sul prossimo Anniversario dell'Unità d'Italia costruita con il reperimento di varie memorie garibaldine a 150 anni dalla spedizione dei Mille.

Ne sono già emersi inediti ritratti di località, di persone e di fatti e notevoli spunti per un inveramento della figura dell'Eroe dei Due Mondi. Per dire, si apprende che sono diverse le associazioni e le persone che in qualche modo ancora oggi intendono testimoniare l'epopea delle Camicie Rosse; che archivi, reperti e piccoli musei sono diffusi e curati; che, in connessione con la storia eroica, con addentellati ancora recenti, di un ceceno morto nella Resistenza Italiana (e tanti furono gli stranieri immolatisi con i nostri partigiani!), Garibaldi da sempre é popolare in Russia, specie tra i ceti contadini; che a Pontida e nelle Valli Bergamasche (dal capoluogo partirono per la spedizione di Quarto decine e decine di giovani studenti) talora é ancora possibile dialogare sul destino progressivo del Paese. Potrei continuare, ma é giusto leggere direttamente queste cronache, eventualmente online.

Non so ancora se Rumiz passerà dalla Riviera dei Fiori e se lo farà in treno, come in una precedente occasione, in cui proprio a Ventimiglia l'allora suo compagno di viaggio, Marco Paolini, ebbe la sventura di perdere i propri appunti, carpitigli, mi sembra di ricordare, insieme ad altre cose da qualche manolesta: il tema, quella volta, era la ricerca di linee secondarie, ma caratteristiche. Nella foto che segue, che identifica il ponte sul Roja a Ventimiglia, si vede a sinistra la linea ferrata verso Cuneo, quella del ripristinato (si veda "Gli odori") trenino del Col di Tenda, commentato quella volta dal nostro autore; a destra, invece, la direzione Francia.


Come é ampiamente risaputo, Garibaldi nacque a Nizza, che in autostrada dista mezz'ora d'auto dal vecchio confine e le cui moderne propaggini occidentali, con l'immancabile carosello di aerei che atterrano e decollano nel e dal secondo scalo di Francia, nelle giornate serene dall'ultimo lembo di Ponente Ligure si scorgono ad occhio nudo.

Ecco, perché, almeno idealmente aspetto Paolo Rumiz, sperando proprio che venga da queste parti e ne tragga delle storie esemplari.

3 commenti:

cristina ha detto...

Ciao Adriano, ancora un post interessante e ricco di storia.

Ti auguro una buona serata

Cri

giacynta ha detto...

Allora aspetto con te; il tema che fa da fil rouge al viaggio mi sembra importante. Proprio qualche giorno fa ho assistito alla presentazione di un testo di Pino Aprile che affronta da una prospettiva sicuramente diversa la questione dell'unità d'Italia. Sarà interessante sentire un'altra voce.
Buona giornata,
Giacinta

Adriano Maini ha detto...

@cristina: un abbraccio

@giacynta: concordo