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giovedì 25 novembre 2010

Totò!

Non so perché, ma poco fa mi é venuto in mente Totò, il grande attore comico napoletano. Forse stavo pensando a tanti brutti aspetti e personaggi della società italiana contemporanea, che per tanti versi aveva saputo anticipare, a mio avviso, con le sue uniche, irripetibili dissacrazioni  l'autore dell'immortale battuta "Ho fatto il militare a Cuneo!". Una Cuneo peraltro geograficamente vicina a chi vi scrive e i cui abitanti hanno saputo fare sfoggio qualche tempo addietro di rara autoironia, dedicando al Principe De Curtis una statua che riprende altresì quel classico motto.

Grandi autori, persone che se ne intendono di arte, quella scenica in particolare, hanno dedicato lusinghieri commenti conclusivi all'opera di Totò. Ricordo in primis, uomini del calibro di Federico Fellini (che, se ricordo bene, schizzò in proposito pregevoli acquarelli) e di Dario Fo, per cui é ben lungi da me l'idea di stendere note di critica cinematografica o di quant'altro.

Il mio vuol essere solo un personale, modesto, affettuoso ricordo di un signore che, per la sua complessità di vita vissuta (che ritengo per sommi capi nota ai più) amo idealmente ascrivere alla galleria dei nonni bonari e simpatici.

Secondo me Totò é stato cattivo, come cattivo deve essere un comico di razza, non tanto per i personaggi che ha interpretato, quanto, piuttosto, per le situazioni sceniche che ha creato con grande originalità, certo quasi sempre improvvisando, ma con la forte ispirazione che gli derivava dal genio innato, dalla lunga gavetta, dalla continua umanissima attenzione alle cose del mondo. In quegli atti dell'eterna commedia che recitò sino all'ultimo oggetto di amare risate erano le distorsioni sociali e culturali, il fascismo (quello al potere, dalle cui ire censorie sfuggì per un pelo durante la guerra, e quello di ritorno), l'ipocrisia, il perbenismo, "lorsignori" (come avrebbe detto un certo Fortebraccio, altro grande fustigatore di costumi). I mali della società, insomma, che io ho poc'anzi sommariamente riepilogato, ma che Totò riusciva a mettere sotto l'impietosa luce dei riflettori anche con una semplice battuta.

Neanche fosse ad un tempo attore, regista, sceneggiatore, persino produttore del film che stava girando. In tutto questo, sempre a mio parere, risiede la sua grande originalità. E, probabilmente, la quintessenza della sua pura arte assoluta, pur dispersa (perle ai porci?), come ben risaputo, nelle tante grame occasioni commerciali che gli venivano rifilate.

Una grande questione, secondo me, é che tante pessime abitudini e tante degenerazioni caratteriali di certi italiani, involutesi con gli anni e adeguatesi eventualmente a certa evoluzione tecnica, sono ancora lì a fare tristo spettacolo davanti a noi tutti.

E pensare che io ho scoperto Totò praticamente da adulto, come le nuove generazioni dai film che passano in televisione. Da bambino ne sentivo parlare, conoscevo alcune sue battute, tipo "Siamo uomini o caporali?", ma il tutto mi derivava dai compagni di giochi di quell'età. In famiglia forse non piaceva. O non se ne ebbe l'occasione. Feci in tempo a sbirciare qualcosa in televisione, poco dopo la sua morte, ma avvicinandomi alla maggiore età, come tutti, il sabato sera non stavo certo a casa. Solo che si davano ancora le repliche dei film nei piccoli cinema di periferia. Fu così che solo soletto me ne andai a vedere per curiosità "Totò le Moko", realizzato ben prima della mia nascita, quindi, a 24 anni dalla sua prima uscita. Fu per me una folgorazione. Il resto l'ho già raccontato.


31 commenti:

web runner ha detto...

E io sarei curioso di vederlo all'opera oggi, con la sua umanissima attenzione. Chissà cosa saprebbe tirar fuori nell'italietta attuale.
E che trattamento gli riserverebbe l'idiocrazia al potere.

robydick ha detto...

un bell'articolo su un grande personaggio, onorati di essere suoi connazionali

zefirina ha detto...

io ho sempre adorato Totò, sin da piccola e la battuta che tu citi e un cult nella nostra famiglia, e vedere che anche i miei figli ridono quando vedono i suoi film è commovente

Stella ha detto...

Peccato che sia stato osannato dopo morto!

Zio Scriba ha detto...

Che affetto, provo per Totò! Sono stato, e sono tutt'ora, un divoratore dei suoi film, e spessissimo ne cito le battute insieme agli amici. Peccato solo che molti di quei film si basino solo sulla sua immensa bravura, e non tutti siano sorretti da sceneggiatura adeguata. Quando poi sono diluiti da stucchevoli amorucci (sua figlia col figlio del commissario, suo figlio con la figlia del poliziotto ecc.) di solito quelle scene le salto a piè pari. Sul vederlo ai giorni nostri non so: forse rischierebbe di vanzinizzarsi in una volgarità un po' banale (credo sia una fortuna la sua appartenenza a quegli anni, credo anzi, addirittura, che sia uno dei pochi artisti al mondo a dover essere in un certo senso grato alla censura, senza la quale molti suoi lungometraggi rischiavano di scadere a semipornazzi e cinepanettoni...)
Quest'ultima vuol essere naturalmente poco più che una provocazione: il Principe era talmente un Grande che in qualche modo ci avrebbe, positivamente, sorpresi.

Cavaliere oscuro del web ha detto...

Veramente un grande del nostro cinema e teatro.Serena giornata a presto

Alberto ha detto...

Un grande. Se vivesse al giorno d'oggi, oltre come nel passato a venir poco considerato forse avrebbe anche problemi a lavorare.

Nounours(e) ha detto...

Mio papà non si perdeva un suo film. Quand'ero bambina, nella sperduta campagna bassopolesana, c'era nel piccolo centro agricolo una sala cinematografica che proiettava tre pellicole alla settimana: qualche volta mio papà portava anche me. Lui non si perdeva uno spettacolo. A me Totò non piaceva, mentre papà si divertiva tantissimo, poi col tempo ho capito il perché.

ady happyborn ha detto...

nessun altro come lui...

Tina ha detto...

Ops...sono una nota stonata, un solo film mi è piaciuto: Uccellacci e uccellini", il Totò attore non mi ha detto più di tanto, il Totò poeta ... ho tutto quello che ha scritto

A livella...un sublime capolavoro...A Jatta...il realismo

Adriano Maini ha detto...

Ma é un grande piacere avere fior fiore di commentatori come voi! Una volta di più, alla ... faccia di Nanni Moretti, dibattito era da fare e dibattito é stato. Evviva, poi, le diversità di opinioni. Che hanno reso il tutto ancora più interessante. Grazie ancora a voi tutti!

Lara ha detto...

Io arrivo in ritardo, Adriano. Come Nounnourse e Tina, devo ammettere che da giovane, Totò proprio non mi piaceva. Ho cominciato a capirlo solo di recente.
E certo sarebbe bello che ci fosse ancora e "non venisse censurato", anche se non ho idea di come potrebbe descrivere l'orrendo caos attuale.
Ciao,
Lara

Carla, i colori...pensieri della mia mente. ha detto...

Sono una nota fuori dal coro.
Purtroppo da giovane non mi ha mai attirato, mea culpa forse, ed ora per una cosa o per l'altra non sono riuscita ad approfondire più di tanto il Toto attore e poeta.
..e sono dunque pure una nota stonata ,lo ammetto.
..ma come si dice...non è mai troppo tardi.

Ambra ha detto...

Anche a me da giovane non piaceva Totò. Credo che per capire la sua ironia bisogna aver accumulato una certa esperienza di vita, una maggiore conoscenza delle miserie umane. Oggi trovo che Totò sia stato quel grande personaggio di cui tu parli, un personaggio di cui difficilmente sarà possibile trovare un sostituto.

zicin ha detto...

Ciao Adriano,
Bel post, come sempre.
Di Totò ho visto e gustato quasi tutti i film che via via ho apprezzato sempre di più.
Quello che mi è piaciuto di lui, oltre le battute, è stata la mimica e la gestualità....che ha colpito la mia fantasia...
Il suo modo originale e forse unico di porsi e di sottolineare la realtà con ironia e leggerezza.
Grazie per averne parlato

Sandra Maccaferri ha detto...

E pensare che quando era vivo e vegeto e lavorava veniva considerato dalla critica, con un ceto snobism, "solo un personaggio da avnspettacolo".
Io ricordo d'aver visto, insieme a mia nonna che adorava andare al cinema, I soliti ignoti e La cambiale. Lei rideva come una matta, io ero piccola, avrò avuto forse otto o nove anni...la guardavo ridere e non capivo cosa ci trovasse di così divertente. Cme dici tu, ho anche io riscoperto da adulta....
Operazione San Gennaro l'avrò visto venti volte e , come per Don Camillo e Peppone, pur sapendo le battute ormai a memoria, credo che lo rivedrò ancora e ancora.

Sandra Maccaferri ha detto...

Scusa...ho una tastiera morbida, tutta di gomma, cinese,....comoda.... MA SI MANGIA LE LETTERE!

Tizyana - Azzurraa ha detto...

Totò le Moko è uno dei più bei film di Totò. Un bravo artista, la cosa che mi fa rabbia è che all'epoca la sua bravura non veniva poi tanto riconosciuta. Solo dopo la morte è stato rivalutato. "Ai posteri l'ardua sentenza" dice una famosa poesia, ma un meritato riconoscimento in vita, sarebbe stato un giusto tributo al suo impegno e professionalità.

giacynta ha detto...

Condivido quanto hai scritto!
Ti lascio questo link
http://www.youtube.com/watch?v=pjlTcL8gNnM&feature=related

Un abbraccio.

Francesco Zaffuto ha detto...

Grazie per questo ricordo inatteso e al di fuori di ogni evento commemorativo; perchè Totò può venire ad un tratto inaspettatamente, quando ci troviamo in una situazione che ce lo richiama alla memoria.
Ricordo una vecchia intervista televisiva dove il principe Antonio De Curtis parlava di Totò come se fosse un'altra persona. Mentre lui parlava in studio con l'intervistatore, presentava Totò in cucina. Totò non era solo una maschera, era un'astrazione umana, una specie si sintesi umana. Un essere capace di autosservarsi e ridere di sè e di tutte le sfaccettature dell'umanità, delle sue miserie e deile sue altezze; ridere perfino della consapevolezza perchè ci porta a scoprire l'assurdo. Totò riusciva a interpretare parti di povero disperato e anche di cattivo, ma sia il buono che il cattivo diventavano astratti e assurdi; il buono non ci faceva mai piangere per commozione e il cattivo ci faceva ridere, li riusciva a riunire nell'assurdo. Credo che sia per questo motivo che ogni tanto lo scopriamo e vediamo che nel diseguale è uguale, è la grande maschera dell'uomo nel suo essere totalità.

Adriano Maini ha detto...

@Francesco Zaffuto: Mi scuseranno tutti gli amici, perché mi rivolgo in questa occasione solo a te direttamente, ma tu qui hai scritto una cosa a mio avviso grandiosa!

Enzo ha detto...

Adoro Totò. Ho visto da poco "La cambiale" con Peppino, semplicemente grandioso.

riri ha detto...

Nacque nel rione di mia madre (Sanità) un tempo quartiere con mille luci e bancarelle, oggi..sorvoliamo, noi napoletani, forse per la familiarità della lingua, lo adoravamo rispetto ad altri, soprattutto gente del nord che lo scoprì un pò più tardi..La sua memoria è viva e vivrà sempre. Ha dato molto, ma soprattutto ha insegnato, in modo leggero, cos'è il dolore, come creare una battuta "spiritosa" da qualcosa di difficile sopportazione...Un grande Uomo, in tutti i sensi, un gran signore, mio padre me lo fece conoscere da piccola, ne fui felice..ancora lo ricordo.
Grazie.

Francesco Zaffuto ha detto...

Ti ringrazio Adriano, ma è merito di Totò, che mi ha accompagnato dal primo film che ho visto per circa 55 anni. Meritava una fama internazionale, Pasolini comprese bene la sua grandezza. saluti

achab ha detto...

Ciao Adriano,Totò un grande,io adoro tutti i suoi film,e ancora oggi non mi stanco mai di rivederli.
Buon fine settimana.

Anonimo ha detto...

Un "Grande"; possiedo il volume con le sue poesie e 'A Livella è superlativa.
C'è, poi, Malafemmina, una delle poche canzoni che mi emozionano.

luigi

Sonia Ognibene ha detto...

Caro Adriano, io adoro Totò: ne ho una stampa nel salotto mentre detta la famosa lettera a Peppino, quella dei fratelli Caponi (e a cui fanno il "verso" Benigni e Troisi nel film "Non ci resta che piangere").
Da piccola vedevo tutti i suoi film e io e le mie amiche ridevamo ridevamo pomeriggi interi ripetendo le battute del film di turno passato in tv.
Per me Totò ha il sapore dei pomeriggi estivi, quelli talmente torridi da cercare un po' di riparo solo tra le 4 mura di casa;
è il paradiso in mezzo alla barbarie, la semplicità in mezzo ai complicati meccanismi sociali; un frammento di felicità in mezzo al nulla.
Grazie per questo post: non aveva mai riflettuto fino in fondo che cosa significasse per me Totò.

Stella ha detto...

Buona domenica, Adriano.

bussola ha detto...

Totò mi piaceva..... ma chi ho adorato ancora di più è stato Edoardo de Filippo....
mio padre ne era un grande estimatore e penso che non ci siamo mai persa una sua opera

homing pigeon ha detto...

Ciao Adriano,

bello il tuo post. Una giusta celebrazione di un'attore, forse il più grande, che abbia avuto l'Italia.

Ha saputo interpretare alla perfezione i piccoli e grandi vizi degli italiani, come in seguito fece Sordi. Ha saputo far ridere, e molto. E di cuore. Cosa che oggi, senza metterci volgarità e donne discinte, pare non si sia più capaci di fare, con rare eccezioni.

E poi uno che vive a Cuneo non può che esser grato al grande artista per avere reso famosa questa piccola, freddolosa e indolente città.

Infine: A' livella è un capolavoro di poesia. Solo un genio poteva scriverla.

Grazie per averlo ricordato, ed aver così suscitato un interessante dibattito di commentatori.

Ciao, a presto,
HP

Pixia61 ha detto...

Unico,Grande,Mitico e vero Principe della risata!!! ....e pensare che nel privato era molto serioso e malinconico,come del resto tutti i grandi della comicità,ma comunque la sua generosità verso i meno abbietti e gli anomali (che adorava) non aveva limiti.

Baciotti by Pixia!! :)