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venerdì 10 dicembre 2010

12 dicembre 1969

12 dicembre 1969. La strage tuttora impunita di Piazza Fontana a Milano. Il Leviatano, che sino ad allora aveva agito più o meno nell'ombra, mostrò d'improvviso il suo ghigno satanico e sanguinario. Le fonti ufficiali diedero subito alla colpa agli anarchici. Nella televisione che fu di stato si aggira ancora e pontifica ben remunerato il telecronista che diede quella infame notizia con malcelata soddisfazione.

Seguirono attentati ed altre stragi. Con nessun risultato sul piano penale, se non talora per attori di secondo piano. Si voleva atterrire l'opinione pubblica per consentire politiche autoritarie e stroncare le rivendicazioni sindacali: bloccare il progresso del Paese. Non fu così per la civile, composta, continua reazione di massa, accompagnata ai margini anche da eccessi di controinformazione, ma tale da stabilire a vasti livelli la verità storica. E ricordo come fosse ieri il grado di mobilitazione democratica scattata a poche ore dall'eccidio avvenuto nel capoluogo lombardo.

Non é un paradosso, invece, a ben guardare che le forze reazionarie stiano da anni riprendendo la rivincita su quegli anni '70 con metodi subdoli e sottili: grande tema del dibattito politico e sociale contemporaneo.

Ci sono ormai accreditate razionali, ancorché non molto note, teorie in grado di spiegare il continuo lavorio sotterraneo dei poteri occulti che intendono minare da sempre la Repubblica, di sicuro inizialmente anche con l'apporto dei servizi segreti americani.
La mia modesta opinione é che risulta una volta di più prioritario contribuire a diffondere questa pur minima consapevolezza: se non per contribuire a sventare nuove trame eversive e per radicare fortemente la legalità concepita dalla nostra Costituzione, almeno per onorare, pur nella probabile carenza di verità giudiziarie ufficiali, nella coscienza di una vasta coesa collettività popolare la memoria di decine e decine di vittime innocenti.




45 commenti:

Alligatore ha detto...

Già, sarebbe ora si aprissero gli archivi segreti delle tropp stragi impunite... sappiamo i nomi, ma non abbiamo le prove, come diceva un poeta, ma vorremmo le conferme.

Zio Scriba ha detto...

Il guaio ulteriore è che in un paese come il nostro potrebbero essere taroccati pure gli archivi segreti...Continuare a Resistere è una cosa che fa onore a chi Reiste, ma certo è anche deprimente rendersi conto che in 'sto paese fascista la Resistenza non è finita mai, perché mai finito è il fascismo.

Tina ha detto...

La fabbrica si svuotò, da Corso XI febbraio a Porta palazzo, tutte le fabbriche attorno al mercato più grande d'Eurora si concentrano bloccando il traffico e risalendo per via XX settembre fino a Piazza Castello.

Meno di un anno dopo il tentato colpo di Stato di Junio Valerio Borghese.

Due anni prima c'era stata la battaglia di Valle Giulia...

Chi non ha vissuto quel decennio si fa bastare le risse di parte, chi c'era ... io c'ero, imberbe ma già rognosa al punto giusto.

Buona serata Adriano.

robydick ha detto...

tra testo e commenti che mi precedono nulla da aggiungere. e sì, finché il fascismo sostanziale impera bisogna resistere zio, alternative non ce n'è

stefitiz ha detto...

quanti, troppi mister in italia...

zicin ha detto...

Ancora una strage impunita...
ancora assoluzioni definitive...
ancora lacrime, dolore e rabbia senza colpevoli...

Stella ha detto...

Non è più sopportabile tutto ciò...

Sandra ha detto...

Anch'io c'ero. Giovane, ventenne, sognatrice ma consapevole...non granchè da aggiungere alle tue parole , Adriano, e quelle di chi mi precede.
Ora e sempre resistenza...mi affido a Calamdrei.

Sile ha detto...

Anche queste condivisioni servono. Passar di qui mi fa sentire meno sola.....
Condivido i tuoi pensieri ed i commenti. Grazie. Sile

Alberto ha detto...

Quella strage cambiò il corso della storia italiana, con la nascita del terrorismo e tutto il resto.

A proposito di memoria qualche anno fa fecero un sondaggio fra i liceali. Ebbene, per la maggior parte di loro le bombe le avevano messe le brigate rosse, che non erano ancora nate. Questa e la memoria in questo disgraziato Paese.

I am ha detto...

Purtroppo "le stragi di stato" sono come le matrioske... infinite e la verità l'hanno portata con sé tutti quelli che sapevano e sono morti, non naturalmente e tanto meno per mano loro.
Non credo esistano archivi in cui possano essere registrate queste cose...

Sara ha detto...

Questa non la posso ricordare. Certe esigenze di giustizia non potranno placarsi mai. Mi sono chiesta spesso com'è stata la vita di chi ha perso un parente nelle stragi di stato, oltre alla tragedia personale, la farsa di essere impotenti davanti ai tanti muri di gomma.

maresco martini ha detto...

Condivido tutto quello che hai scritto. Io negli anni ho partecipato ha tutte le manifestazioni dopo le infami stragi e in difesa dei valori della nostra costituzione nata dalla resistenza.

gattonero ha detto...

Sono con lo Zio sul taroccamento degli archivi.
Sicuramente sono già stati adeguati alla 'non verità'. Dovessero aprirli risulterebbe l'ennesima presa per il culo per tutta la società.
Questa gentaglia è come la mafia: non lascia mai un lavoro a metà.

Alessandra ha detto...

non ci credo che qualcuno degli eletti si prenda una qualsiasi responsabilità. Ustica, Piazza Fontana, Piazza della Loggia, Stazione di Bologna ecc. ecc. rimarranno (per me sia chiaro!) stragi di stato (con la S minuscola) perchè coperte dalle miserie e dagli interessi di pochi potenti.
Grazie per la memoria Adriano.
Alessandra

Renata ha detto...

Io, per le stragi recenti o in quelle che troviamo nei ricorsi storici, NON HO MAI TROVATO UNA SPIEGAZIONE LOGICA O VANTAGGIOSA NEMMENO PER CHI CHI LE ATTUA.
La mia mente non arriva a capire cui prodest lo strazio infinito e terribile dei familiari di innocenti vittime. Quale vantaggio ne deriva e a chi?.

federica ha detto...

concordo con alessandra..

TuristadiMestiere ha detto...

il mio pensiero va sempre ai familiari, che non solo hanno subito il danno (e il dolore) della perdita), ma pure la beffa di processi male istruiti che hanno permesso assoluzioni inevitabili o vergognose...

Massimo ha detto...

caro Adriano,
viva l'Italia, povera Italia...
ti auguro un ottimo week end. un saluto

Lara ha detto...

E' sempre stato comodo accusare gli anarchici e questo è stato fatto per tanti anni.
La verità forse ce la teniamo dentro come un sospetto che non se ne va, ma di cui non ci è dato conoscere altro.
Ciao Adriano,
Lara

Tizyana - Azzurraa ha detto...

Io ero troppo piccola e questa tragica notizia l'ho appresa solo in seguito, certamente con amarezza e angoscia, pensando a quelle sfortunate vittine e ai loro parenti. Il fatto che sia una strage impunita fa accapponare la pelle.

Tina ha detto...

@ Renata

Cossiga la sapeva lunga sul come attuare una strage di Stato e far ricadere la colpa su chi contestava il sistema, il genrale Maletti che sulla strage di Piazza Fontana ha avuto un ruolo importantissimo è scappato in Sudafrica, paese che non ha l'accordo dell'estradizione... Pinelli è stato scaraventato giù da una finestra della questura di Milano, ma Pinelli era un anarchico...la controparte...quel decennio ha modernizzato il Paese, i conservatori, non ci perdonano questo, aver piantato un casino sociale immenso che ha fatto uscire l'Italia dall'oscurantismo e rimandato la chiesa nelle sue parrocchie, siamo gli eretici che all'epoca avevano 18/20 anni, la storia l'abbiamo scritta, ma guarda caso, viene letta sola la parte scritta dal potere occulto di questo paese.

riri ha detto...

Mi associo al commento della cara amica Lara, gli anarchici sono sempre stato il capro espiatorio, non vorrei essere semplicistica, ma forse questo offende la loro intelligenza, condanno fermamente le stragi terribili quanto inutili, ma lo stato come mai non ha pescato i colpevoli? Facile dire che è la estrema sinistra, i centri sociali, anarchici e quant'altro..conosco queste realtà e credimi..insegnano, fanno scuola, danno un sostegno e non sono bombaroli.Buona domenica

Sileno ha detto...

Quella di Piazza Fontana è stata la prima di una lunga serie di stragi " senza colpevoli", il risultato è forse la p2 al governo?

ady happyborn ha detto...

non c'ero, ma ho visto più d'una volta la ricostruzione fatta da lucarelli a blu notte...ho sempre pensato. viviamo in un paese assurdo...

giacynta ha detto...

Per le vittime delle stragi, per una questione di dignità personale, per non darla vinta ai mistificatori e agli ipocriti è necessario non rimuovere, anche se ci si sente impotenti. Della coscienza, almeno di quella, siamo noi i tutori.

Maraptica ha detto...

Tanti anni e nessuna giustizia. Profonda amarezza.

achab ha detto...

Ciao Adriano,un post giusto,che serve a ricordare che al dolore non c'è mai fine,e la verità è sempre lontana.
Buona serata.

lui ha detto...

ciao..davvero un post interessante... pieno di precisazioni... ha ragione achab..al dolore non c'è mai fine..ciao..luigina..

il monticiano ha detto...

Quanta verità in quello che hai scritto.
Povero Pinelli.

P & M ha detto...

.... di sicuro la verità di quella strage la sanno in molti ma non hanno il coraggio di dirlo... non è possibile che dopo tanti anni non sia stato trovato il colpevole!!!!!

VD ha detto...

Troppi segreti di Pulcinella, misteri... è scritto nel dna dell'Italia che sia così, ma forse i tempi sono maturi per una presa di coscienza e cambiamento, anche se minimo, fondamentale? Speriamo!

cristina ha detto...

Caro Adriano, negli ultimi tempi ho sempre più problemi e non riesco più aseguire il blog, apprifitto dinquesti minuti prima di andare al lavoro, per augurarti Buon Natale e Felice Anno Nuovo.

Cri

Carlo ha detto...

Ciao Adriano e buon pomeriggio. Ai tempi di Piazza Fontana ero ancora un bambino per capire ciò che stava accadendo. Tuttavia, lo sgomento per i tanti morti e per le immagini che l'allora TV in bianco e nero trasmetteva, me li ricordo. Inoltre, avevo l'impressione che "i grandi" avessero timori che, tuttavia, all'epoca non comprendevo.

Poi, molti anni dopo, attraverso alcune letture, scoprii Gladio ed il filo conduttore che accumunava alcune stragi non solo nel nostro Paese ma in Europa. Scoprii il ruolo di servizi segreti, della CIA e, addirittura, di politici che ancora siedono in Senato.

Scoprii che il nostro Paese ha una storia strana e che dopo il ventennio fascista, alcune cose di quel periodo sono sopravvissute. Le peggiori, purtroppo!

marco de carolis ha detto...

Sì, Adriano, chi può farlo ha il dovere di ricordare.
In questo mondo dalla memoria sempre più debole.
Memoria latitante, cui il potere ben si guarda dal darle la caccia.
Anzi: si appronti il più confortevole degli alberghi, per la memoria in esilio...

Gabry ha detto...

Troppe stragi impunite in Italia, troppi misteri che qualcuno vuole continuare a custodire gelosamente...

Grazie Adriano per i tuoi passaggi e per il tuo sostegno, la mamma sta un pochino meglio ma fa sempre la birichina e continua a togliersi la fasciatura....

Ernest ha detto...

il paese dei silenzi colpevoli...
un saluto

petrolio ha detto...

Ho letto parecchi anni fa e ho riletto da poco un libro illuminante sulle stragi in generale, un libro che raccontava la storia di un convinto comunista, un uomo che ha sempre lottato e voluto conoscere e molto avrebbe servito questo stato che non merita gente così: Luigi Cipriani e la sua attività nella commissione stragi. Un libro che vorresti leggere ardentemente, ma che mentre leggi, ti fa venire voglia di non averlo mai aperto! Ma l'ho amato tanto e ho ammirato la serietà e la professionalità e il coraggio. Grazie del post difficile, ma dovuto! ;)

Ambra ha detto...

Mi ero trovata in piazza Fontana qualche minuto dopo la strage. Scendevo dal tram che faceva capolinea in piazza Fontana con i miei due bimbi piccoli. Spavento, paura, angoscia mi avevano sopraffatto.
Non aggiungo nulla a quello che tu scrivi e che condivido in toto. Anch'io vorrei che si aprissero gli archivi delle tante stragi verificatesi in quel decennio.

Laura ha detto...

Paese del silenzio e della memoria corta a volte.

giulia ha detto...

In Italia sono rimaste aperti troppi misteri e condivido quello che dici. Come sempre i tuoi post sono molto lucidi. Grazie
Giulia

TuristadiMestiere ha detto...

ehi Adriano, passavo per un salutino, tutto ok?

nouvelles couleurs - vienna atelier ha detto...

mi piange il cuore sai povera Italia davvero, ma dobbiamo sempre combattere e amare il nostro paese ...

Nounours(e) ha detto...

Ciao Adriano,
questo bel post mi era sfuggito e meno male che oggi ho potuto leggerlo. Dovremmo pretendere di visionare gli archivi: il tempo del divieto è trascorso. Però tutti sono impegnati nella crisi; chi a dibatterla, chi a viverla concretamente e le questioni civili passano in secondo ordine con grave danno alla vita del Paese. Le questioni civili da dipanare sono necessarie alla buona esistenza come la ricerca per la scienza. Abbiamo sempre conferme delle due italie, anche con il recente referendum a Mirafiori...quando cambierà? E perché siamo così ridotti? Sinceramente non vedo cosa ci sia da festeggiare in questo 150° dall'Unità. Affermare l'unità questo sì, perché certo nessuno vorrebbe ritornare indietro per rivivere tutte le tragedie e la mancanza di diritti conquistati a caro prezzo in vite umane. Ricordo anche tutte le battaglie sindacali, se pur meno cruenti, per i diritti dei lavoratori che comunque sono state pagate dai lavoratori stessi e la solidarietà che c'era fra di essi. Alla mia categoria è stato chiesto di bloccare il contratto nazionale finché i metalmeccanici non avessero raggiunto il nostro livello salariale e la categoria ha accettato la sospensione...insomma io li ricordo quei passaggi. Oggi vogliono incurvare di nuovo le schiene dei lavoratori con il pretesto della globalizzazione. Lo so che c'era una rete di malcostume e qualunquismo che isolava i lavoratori onesti. E' la stessa che oggi ci fa essere quello che siamo diventati e che è vittoriosa, per il momento. Non lo sarà sempre perché l'avidità e la protervia di questa italietta maggioritaria, sorpasserà il limite sopportabile. Ciò rientra nell'ordine naturale dell'esistenza. La storia si ripete ma le persone, anche se non sembra, sono cambiate e anche le loro reazioni non saranno identiche a quelle del passato. Forse abbiamo parlato troppo poco del nostro passato ai nostri figli, anch'io stessa per prima, so di aver dedicato poco spazio a questo, anche se ho dedicato tutto il tempo possibile e, spero anche con l'esempio, affinché distinguessero chiaramente il bene dal male così da agire per il bene. Mi auguro per il futuro, che il buon senso prevalga anche se comporterà qualche rinuncia. Io mi sento pronta a rinunciare,come sono stata pronta in passato in favore di chi aveva/ha meno di me. Devono rinascere i patti di reciproca solidarietà. Ora i lavoratori di Mirafiori hanno deciso solidarietà verso Marchionne, nel senso che presteranno la loro opera per lo sviluppo del progetto "Fiat", Vedremo se Marchionne assolverà la promessa... sono andata fuori tema,vero? Ne esco sempre quando sbotto!
Ciao, Nou.

Davide. ha detto...

La tua memoria Adriano è preziosa, per me che ancora non c'ero al tempo dei fatti, per me che amo la memoria e la storia, che amo radici e tradizioni (le mie sono sarde), che amo la diversità culturale dei popoli, che amo la verità.
Quando dici che i poteri stanno avanzando in maniera preoccupante...hai tutta la ragionde del mondo...per dirla tutta...siamo immersi in un mare di fango...al tempo della strage...nell'epoca della tensione...v'era nella gente una voglia di lottare che oggi non si trova più.