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lunedì 6 dicembre 2010

Bologna per me

Guardare dalla collina di San Luca il bel panorama tutto intorno e sentirsi d'improvviso uno strano peso nella tasca della giacca: la chiave della stanza d'albergo munita di poderoso ciondolo di cuoio, da quel momento in poi beneaugurante anomalo souvenir del viaggio di nozze.

Qualche giorno prima a San Petronio vedere con meravigliato stupore la traccia imperitura su quel pavimento dell'importante esperimento compiuto con una meridiana dal conterraneo Cassini (la sua natia Perinaldo é su ameno poggio del Ponente Ligure, come già dissi, non lungi dal mare). Sì, perché del grande astronomo all'epoca sapevo solo, come si narrava in quel borgo, dei suoi servigi scientifici alla corte del Re Sole. La sonda spaziale a lui dedicata, l'osservatorio ormai ragguardevole del suo paesello, tanti approfondimenti erano ancora di là da venire.

Qualche anno prima a Piazza Maggiore mi sembrò di sentire odore di buona cera nell'aria, ma forse era solo la suggestione causatami da quella magnifica quinta teatrale che facendo principio anche da Palazzo di Re Enzo, continuando per la Basilica, termina con Palazzo d'Accursio. E i crocchi improvvisati di persone che discutevano civilmente, soprattutto di politica, li ho visti forse prima che qualcuno li consegnasse alla pagina scritta, memoria di nobile costumanza ampiamente decaduta.

Più di recente un'improvvisata con andata e ritorno da Milano, certamente non da solo, con tanti sorrisi ironici intorno a me davanti a quell'albergo, del resto abbastanza famoso. Era di domenica, ma in giro si vedeva solo gente che mi sembrò apatica. Forse un'impressione fallace e passeggera, perché tutto preso dalla scoperta di nuovi monumenti non visitati in precedenza.

Dovrei tornare per vedere qualcosa delle memorie etrusche, ma anche romane, a me tutte molto care. E la Bologna delle acque, quasi tutte canalizzate al coperto, di cui ho chiesto ragguagli, in quanto l'ho scoperta non molto tempo fa in alcune pagine di grandi noir italiani, un genere ormai affezionato alla città. E per trovare nell'aria qualcosa di quello spirito antico che, mi é stato detto, ancora aleggia. Perché, come di altre città, l'occasione per rinverdire ricordi con attenti e documentati interlocutori non mi manca mai.

Ho fugacemente conosciuto a Bordighera il Sindaco Dozza, ormai vecchio e malato, che tanto fece dalla Liberazione, di quella insurrezione anticipata rispetto al resto d'Italia di cui fu protagonista, per la sua Bologna: contribuì in modo determinante a disegnarne sia la salvaguardia del centro storico che la circostante armoniosa realizzazione  delle parti e delle infrastrutturazioni moderne, assurgendo a mito vivente dei suoi concittadini.

Ma Bologna é stata colpita dalle stragi dell'Italicus e del 2 agosto 1980 alla stazione: impossibile dimenticare!

37 commenti:

ady happyborn ha detto...

...a piazza maggiore mi sembrò di sentire odore di mortadella...non era suggestione. scrivi benissimo

... daisy... ha detto...

Amo Bologna...

Alessandra ha detto...

finalmente torno da te :) amo tantissimo le foto che pubblichi ...ma leggerti mi dà un sacco di soddisfazione in più! ho provato a copiare e incollare il tuo indirizzo di blogspot ...mi rimandava comunque sempre a myblog :( non è successo solo a me vero????

ora mi rimetto a leggerti in tranquillità :) un abbraccio intanto!
Ale

Sile ha detto...

Bologna, la mia città, la mia meravigliosa città. Grazie Adriano. Sile

web runner ha detto...

Ci sono città che ti restano nel cuore, anche se da tanti anni non ci torni, e anche se non l'hai conosciuta quanto avresti voluto.
Ma si può sempre rimediare.

zicin ha detto...

Bologna... la dotta... la grassa... la rossa... una città che amo...
Buona settimana

rosa ha detto...

Come non amare Bologna...e da come ne scrivi vien voglia di tornarci subito!

Abbraccio :-)
Namastè

Nounours(e) ha detto...

Conosco la collina di S.Luca, ho percorso il porticato arrivando in cima paonazza per lo sforzo, era estate. Indimenticabile. Poco tempo prima ero stata a salutare degli amici in procinto di partire e stabilirsi in Australia. Con loro ho visitato S.Petronio, meridiana Cassini, pendolo di Foucault; le sette chiese, ecc. Bologna è una splendida città e tu l'hai raccontata così bene che mi è parso di essere là, con la voglia di rivedere ogni palazzo e ogni portico.
Ciao, Nou.

Francesco Zaffuto ha detto...

mi ha sempre affascinato l'idea di passaggiate lunghe sotto i portici, anche con un gran temporale, senza bagnarsi...

Ernest ha detto...

Ci sono stato poche volte ma la adoro!

I am ha detto...

Sono passata alla stazione di Bologna per sbaglio, anzichè scendere a Firenze (dormivo era l'alba) mi sono ritrovata nella nebbia in quella stazione. Le ombre di quel terribile giorno erano tutte lì, è come se quei morti stessero ancora stesi aspettando una degna sepoltura nella verità...

federica ha detto...

davveo bella bologna..poi ogni paese..ogni citta' racchiude un profumo ed un ricordo impresso nella memoria di chi la guarda..
scrivi molto bene..ma lo saprai sicuramente..:)
ciaooooo
fede

Sileno ha detto...

Anch'io provo le tue stesse sensazioni ogni volta che vado a Bologna, una bellissima città in cui senti il calore e la civiltà dei suoi abitanti.
Ciao
(PS: anch'io ho le stesse difficoltà di Alessandra per inserirti nella mia lista)

zefirina ha detto...

a bologna come già detto ho dei ricordi bellissimi e in diverse stagioni della mia vita

Tizyana - Azzurraa ha detto...

Non ci sono mai stata, mi piacerebbe visitarla.

maresco martini ha detto...

Vi abita mio figlio e si è sposato in quel municipio,due emozioni, una per il figlio, l'altra per entrare finalmente in quell'ufficio che fu di Dozza.

Ambra ha detto...

Una stupenda città Bologna. Bologna la dotta. E i bolognesi con quella loro parlata e il loro accento che li rende subito simpatici.
E poi una città elegante, di provincia si, ma elegante, colta, ricca di iniziative. Bella.

Sara ha detto...

Hai reso davvero un intenso omaggio a questa città, che comunque non ha chinato il capo innanzi alle ferite della Storia.
Un caro saluto dal Levante!
Sara

Lara ha detto...

E' sempre con piacere che leggo tutti i tuoi scritti, ma questo in particolare, essendo su Bologna, mi procura gioia.
A parte la tua accurata descrizione dei monumenti, delle piazze ...hai saputo vedere con estrema attenzione il cambiamento che ha subito la gente di Bologna. Finiti i crocchi in piazza Maggiore, solitamente uniti per parlare di politica. La gente è apatica, forse anche un po' tesa, nevrotica.
La famosa cordialità bolognese, associata alla sua Università, alle Torri ed ai tortellini, è purtroppo esaurita.
Restano, come scrive Francesco, i portici, comodissimi per non bagnarsi quando piove.
Da bolognese vorrei dire, contro me stessa, a chi non lo è e pensa di venire qui, che troverà una città di gente diversa da quella una volta famosa per la sua ospitalità.
Ciao Adriano,
Lara

Massimo ha detto...

caro Adriano, finalmente il tuo blog "normale"..sull'altro non riesco a commentare.. ci sono delle foto stupende ! complimenti...

il post su Bologna è molto profondo, come tutti gli altri tuo post. un marchio da fabbrica .
apprezzo molto il tuo modo asciutto e pacato di raccontare le tue storie.
un caro saluto Adriano, complimenti.

Cavaliere oscuro del web ha detto...

Abito in Emilia e conosco abbastanza bene ,la bellissima Bologna.Saluti a presto

Krilù ha detto...

Bello come parli di Bologna.
Quante volte ci sono arrivata in treno ... prima e dopo quel maledetto 2 agosto.
Per me abituata al traffico tranquillo della mia città di provincia, più che in auto è molto meglio arrivarci in treno e poi spostarsi in autobus o in taxi.

riri ha detto...

Bologna me la ricordo con un pizzico di rimpianto, ci sono stata troppo poco tempo. Con le tue parole l'hai accarezzata, resa viva ed ancora più cara. Ho degli amici che sono lì e mi dicono che le cose sono cambiate, a volte fa male....
Un caro saluto.

Sandra ha detto...

Bologna è sempre Bologna. Venti minuti di treno e sono lì. Una bella fortuna.

TuristadiMestiere ha detto...

bello leggere di una città che ho visitato anni fa con gli occhi di un altro, sembra di vederla per la prima volta. La "tua" Bologna ha un grande fascino Adriano!

Alberto ha detto...

Conosco bene Torino, Genova, Roma per averci vissuto, e Milano dove vivo adesso. A Bologna vado ogni tanto è non è immune dal deterioramento che hanno subito le nostre città. Le città stanno perdendo, chi più chi meno, la loro anima.

il monticiano ha detto...

Bologna meta del mio viaggio di nozze del 1956 e di due trasferte al seguito della squadra del cuore mi è piaciuta sin dalla prima volta e tu l'hai descritta bene.

Alive2 ha detto...

ciao vicino

Questo è un addio ma anche un arrivederci.
Fino a domenica ti aspettiamo nel nostro blog per salutarti e ....
Ciao
Felix Family

giacynta ha detto...

Che bello iniziare a raccontare Bologna a partire da quel dolce peso in tasca!

P.S.
"E la Bologna delle acque, quasi tutte canalizzate al coperto, di cui ho chiesto ragguagli, in quanto l'ho scoperta non molto tempo fa in alcune pagine di grandi noir italiani" Mi piacerebbe tanto avere qualche titolo, Adriano!
Un abbraccio

Carlo ha detto...

Cioa Adriano e buona serata a te! Manco, forse, da un decennio da questa meravigliosa Bologna e leggendo il tuo racconto, mi è sembrato nuovamente di esserci. I miei amici bolognesi, vengono a trovarmi spesso ma non riesco a ricambiare! I bolognesi, magnifica gente! Come la loro città, per come la ricordo. Oggi, mi dicono che è diversa, più difficile, più sporca, più triste! Chissà... dovrei tornarci e vedere con i miei occhi!

Sono d'accordo con te: sono tanti i bolognesi che non dimenticano la strage dell'80 ed in quella stazione, dove sono stato portato perché era "importante" visitarla, si respirava un'aria particolare che non saprei definire. Tristezza, forse. Ma anche dolore.

Carla, i colori...pensieri della mia mente. ha detto...

Bello questo scritto su Bologna. Ne parli con amore e con raffinatezza.
Ho visitato Bologna, troppo di corsa..ma da quella breve visita ho assaporato il clima "bolognese" ...assolutamente da riassaporare con calma... ed al più presto.
ciaoo Adriano.

Tina ha detto...

Una sosta mordi e fuggi da piccola, la partecipazione al corteo dopo la bomba della stazione, ma dallo splendido quadro che hai dipinto ne deduco che la sua bellezza va ricompensata con una visita più accurata.

Leggerti continua ad essere un piacere con esponente K.

Buona serata Adriano ;-))

cristiana http://pincocristiana.blogspot.com ha detto...

Amo molto Bologna, tutto il parentado da parte materna è 'assolutamente' bolognese.Conosco le sue trattorie,dove le vecchie ricette di cucina vengono ancora rispettate.Conosco i dintorni dove sono sempre stata accolta come una di famiglia e capisco perfettamente il dialetto,anche se a parlarlo.....
Ricordo i consigli di una zia,tra cui uno a proposito degli uomini :"Stai ben attenta Cristianina,che gli uomini ragionano sempre con 'qual di tri al piò long'".
Feci anche un post,sull'ex blog, su un mio soggiorno in Emilia e se lo ripesco lo ripubblico.
Grazie e buona notte.
Cristiana

bussola ha detto...

per me Bologna è quella struggente raccontata da Guccini

nico ha detto...

caro adriano, altre volte ti ho detto che mi piace in modo particolare il tuo parlare delle città! come sai io viaggio molto, e bologna è una delle città che amo di più e dalla quale, per la sua posizione centrale, passo spesso.
raccolgo l'invito di bussola, citandoti riferimenti del tuo post in un pezzo di bologna di guccini "lo sprechi il tuo odor di benessere però con lo strano binomio dei morti per sogni davanti al tuo santo petronio" a cui ne aggiungo uno, sempre da un tuo riferimento, del capolavoro di lolli "ho visto anche degli zingari felici in piazza maggiore ubriacarsi di luna, di vendetta e di guerra". grazie adriano

Milvia ha detto...

Mi ritrovo qui non proprio per caso, spinta dalla curiosità di sapere che fosse il nuovo visitatore del mio Blog. e scopro questo bellissimo omaggio alla mia città. Bologna è cambiata, sì, in questi ultimi decenni. E cambiata è la gente. Ma io, che sono stata lontana da lei per 34 anni, la amo più che mai. Mi ha commosso anche leggere i commenti...
Beh, ciao. Felice di averti conosciuto.

Milvia

Grazia ha detto...

Scrivo qui un commento perchè vivo a metà tra il Belgio e Bologna e mi piace come parli della mia città di adozione.
In realtà sto "passeggiando " da un po' nel tuo blog. Ci siamo incrociati nei blog di amici (Lara soprattutto) e sono arrivata qui perchè incuriosita da alcuni tuoi commenti. C'è una bella atmosfera : complimenti ! Tornero' sicuramente a trovarti . A presto
Grazia