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mercoledì 16 marzo 2011

Tapum!

Se continua a piovere così come adesso le due sfilate storiche che devono incontrarsi questa sera a Bordighera arriveranno abbastanza malconce alla meta. E pensare che molti figuranti - lo desumo da un rapido scambio di battute di questa mattina con un'amica, alla quale devo riconoscere il pregio della simpatia umana (contraddizioni della vita!) - per appartenenza politica non dovrebbero trovarsi molto a loro agio. Non ci si può, infatti, dimenticare di chi alla vigilia del 150° dell'Unità d'Italia coltiva (o finge di coltivare?) l'illusione, pena epocali fatti traumatici, di poter riportare indietro le lancette della storia, mentre poco diffusi appaiono, peraltro, gli esiti delle ricerche più coscienziose degli studiosi sul Risorgimento.

Non a tutti, ad esempio, é ancora dato sapere che, nell'ottica della repressione del brigantaggio, il neo stato unitario ordinò cruente rappresaglie nei confronti di bambini, donne, vecchi innocenti, né che fra i tanti patrioti eccellessero pensatori di genuine aspirazioni democratiche e civili. Se può non fare testo il rapido affacciarsi di Mazzini alla I^ Internazionale, la Costituzione della Repubblica Romana del 1849 rimane ad imperitura memoria come dichiarazione altissima e degna dei diritti dell'uomo.

Rivoluzione tradita, il ruolo delle donne in quell'epopea (come in molte recenti occasioni, sparse per il Paese, si é iniziato a sottolineare), Crispi da cospiratore antiborbonico a garibaldino a personaggio per molti versi anticipatore del fascismo, le guerre coloniali, lo spietato sfruttamento del lavoro minorile, società operaie - leghe - camere del lavoro, il nascente movimento socialista, le repressioni alla Bava Beccaris, l'entrata nella prima guerra mondiale per il colpo di stato di quel re che pochi anni dopo si confermava eversore con Mussolini, il triste ventennio, la Resistenza, la Repubblica, la Costituzione (da difendere oggi con i denti!), le conquiste sociali di questo dopoguerra: anche a ripercorrere il periodo trascorso da allora per via di una soggettiva selezione di vicende simboliche (ma altre indubbiamente sussistono!), si dovrebbe poter affermare come si é arrivati a formare l'Italia. Cosa sarà é tutt'altro, ormai drammatico discorso.

Anche in questo caso merita riflettere periodicamente con attenzione e serietà, non solo in occasione degli anniversari. Per cui mi passano in sottordine diverse testimonianze locali, anche inedite (per lo meno per il sottoscritto), pur non essendo qui lontani da dove nacque quel Garibaldi che, volenti o nolenti, é l'emblema perenne del Risorgimento.

Da anni mi torna ciclicamente alla memoria una dolente marcetta udita quarant'anni fa (la data ha un suo significato) come preludio di una piece teatrale, abbastanza ispirata ai modi di Bertold Brecht, dall'implicita, ai sensi del discorso sin qui fatto, trama. Un colpo secco di tamburo sottolineava la continua ripetizione di una parola onomatopeica, già ammonitrice degli orrori della Grande Guerra. A maggior ragione mi riecheggia ora nelle orecchie. Se ricordo bene, iniziava così:

Cent'anni fa all'incirca!
Tapum!
L'Italia divenne una!
Dalla Sicilia alle Alpi!
Tapum!
.......



34 commenti:

giacy.nta ha detto...

Leggendo solo un po', anche solo i manuali di storia, ci si può rendere conto che le modalità con cui è avvenuta l'unificazione della nostra penisola avrebbero reso sicuramente difficile ed accidentato il successivo percorso della nostra nazione. Cosa che puntualmente si è verificata. Anche la lettura del Gattopardo potrebbe essere tanto istruttiva a questo proposito. Serve gente sincera al Paese, gente che non ha a cuore solo il proprio tornaconto, gente che non sventola vessilli contro qualcuno, nè per darsi un'identità purchessia, ma semplicemente per rendere omaggio a chi per la collettività ha fatto davvero qualcosa. Forse per questo capisco quel tuo TAPUM...

petrolio ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
petrolio ha detto...

uhm… no, direi che alcuni aspetti bui e non onorevoli col passare del tempo e con l'approfondimento storico che ho compiuto negli ultimi dieci anni sono aumentati e mi hanno aperto ancor più gli occhi. La Puglia e la Basilicata sono regioni che di documentazione sull'argomento 'Brigantaggio' ne hanno eccome! Questa ricerca serve a fare tante considerazioni, a svolgere la trama con diverse sfaccettature, a trattare la storia con la dovuta obiettività per non rimanere preda delle solite correnti supreme che macinano e soffocano ogni tipo di moto di sommossa popolare!
Da piccola, per esempio, non riuscivo a comprendere come mai mio nonno ogni volta che riferivo qualche passo dei libri di storia sul brigantaggio mi dicesse: attenta, non è tutto oro ciò che luccica, non è tutta m… ciò che… bè vabbene ci siam capiti! :)))))

Stella ha detto...

Caro Adriano, qualunque idea nata sotto i migliori auspici, nella pratica dei fatti subisce contraccolpi non sempre "legittimi"...
Vedi l'esempio del brigantaggio.

Anche qui a Torino piove, e credo che abbia già pregiudicato lo svolgimento della notte tricolore, peccato!

Ernest ha detto...

Anche qui il diluvio...

Sileno ha detto...

Ho la netta impressione che il brigantaggio non fosse altro che lotta partigiana, ma la storia è scritta dai vincitori e i vincitori , quanto a brutalità, stupri, assassini. ruberie, non si tirarono indietro; tutto questo è poi stato diluito dal grande evento storico dell' Unità di una Nazione dopo 15 secoli di dominazione straniera.
Ho esposto il tricolore, ma so bene quanto sangue innocente si sia sparso inutilmente per il grande obbiettivo dell'Unità e domani il mio primo pensiero sarà per le vittime innocenti e poi per la Patria unita.

Pixia61 ha detto...

Ciao Adriano !! ...anche qui piove..(abruzzo)...sai ho come l'impressione che madre natura sia rattristata dal nostro sempre più maldestro comportamento..veso lei...verso la Patria...se più gente riflettesse prima di parlare ,aggredire e tanto altro, forse ci sarebbe più "Amor di Patria" ...ma in quanti sanno cos'è lAmor di Patria? .........

Baciotti by Pixia!! :)

Costantino ha detto...

Mi rendo conto che, a livello di ideali,l'unità
d'Italia è un fatto bellissimo;se poi si va ad
approfondire,le modalità con cui si è realizzata
non sono state sempre condivisibili, e gli interessi sottostanti men che meno.
Però,pur tra tanti travagli e,purtroppo,tanto sangue sparso,l'Italia c'è ed è un bene prezioso.

Nicolanondoc ha detto...

La mia terra madre mi ha insegnato che anch'io sono un cittadino del mondo e non espongo il nostro tricolore...la nostra bandiera.

Paolo ha detto...

Venti giorni sull’Ortigara
senza il cambio per dismontà;
ta pum ta pum ta pum
E domani si va all'assalto
soldatino non farti ammazzar;
ta pum ta pum ta pum
Quando poi si discende a valle
battaglione non hai più soldà;
ta pum ta pum ta pum (2 volte)
Nella valle c'è un cimitero
cimitero di noi soldà;
ta pum ta pum ta pum
Cimitero di noi soldati
forse un giorno ti vengo a trovà;
ta pum ta pum ta pum
Ho lasciato la mamma mia
l'ho lasciata per fare il soldà;
ta pum ta pum ta pum
Quando portano la pagnotta
il cecchino comincia a sparar;
ta pum ta pum ta pum
Battaglione di tutti i Morti
noi giuriamo l'Italia salvar
a Milano quanti imboscà;
ta pum ta pum ta pum

Buon 17 marzo

Paolo

Sara ha detto...

Non mi sento in vena di revisionismi, voglio pensare alla Storia d'Italia come me la spiegò la mia maestra delle elementari. E voglio pensare, dato che il passato non possiamo cambiarlo, che con l'impegno comune, non già con le divisioni, possiamo prepararci un futuro migliore.

Antonio ha detto...

Ho letto che x cambiare il futuro basta cambiare il presente! ;-)

Francesco Zaffuto ha detto...

direi migliorare il presente per migliorare il futuro (sulla parola cambiare ho parecchie perplessità, gli ultimi cambiamenti sono stati in peggio)
Buona giornata di festa e di riposo a tutti, e riflettiamo sugli italiani per i quali il 17 marzo 2011 resta un giorno da passare nello stato di disoccupazione forzata.

TuristadiMestiere ha detto...

io sono spaventata per il futuro di questo paese. Gli italiani hanno memoria corta oppure non vogliono imparare dai propri errori. Mi guardo intorno e non vedo persone in cui credere per migliorare questo presente (che non promette nulla di buono per il domani). P.S. La bandiera l'ho messa sul balcone perché io non vado al bar quando suonano l'inno e voglio che lo sappiano tutti quelli che alzeranno lo sguardo verso la mia ringhiera.

mark ha detto...

Leggerti è un viaggio nel tempo a cui non ho partecipato e ho mal studiato quando avrei dovuto, ora la storia non la leggo solo sui libri didattici e molte storielle non son prorio come tutti le "raccontano"...buona unita d'intenti a tutti

P & M ha detto...

... un pensiero profondo come sempre del resto... grazie comunque a tutti coloro che hanno contribuito a farci raggiungere questa unità...

Alligatore ha detto...

La Storia siamo noi nessuno si senta escluso ...

Tina ha detto...

Ciao Adriano, qua ha smesso di piovere solo questa mattina, ma questo non ha impedito a 100 mila persone di riversarsi in centro per la Notte Bianca di Torino per il 150° anniversario.
La storia del come sono andati i fatti la conosco fin dentro le pieghe, sai che ho scritto sul tema, detto questo, sono una naziolista convinta, conoscere la storia, mi permette di far ingoiare gli insulti a chi ci marcia.
Oggi dobbiamo tentare di spazzare via i campanilismi fomentati ad arte, al solo scopo di garantirsi la poltrona a "Roma ladrona".
L'Italia è una, amiamola nella sua interezza, vale la pena.
Buon 17 marzo a tutti.

Michele ha detto...

l'Italia e' un grande paese ma purtroppo in certi periodi ci sono dei 'personaggi' arroganti e potenti che io definisco 're sole'
che non mi piacciono per niente!
che curano molto i propri interessi, in nome della democrazia, e poco quelli degli italiani

Auguri agli italiani, me copreso
ciao Michele pianetatempolibero

nouvelles couleurs - vienna atelier ha detto...

per me che vivo all'estero l'italia é l'Italia, tutta e una, unita,
L'italia deve restare unita secondo me

certo spero che la situazione politica cambi...

DIANA. BRUNA ha detto...

Ciao Adriano,
io la bandiera l'ho messa sul mio balcone
perchè è il simbolo di questa nostra Italia.
Non ho mai approfondito la questione brigantaggio e penso che lo farò, ora però m'interessa pensare al presente, un presente
in cui ci si dibatte per vedere di migliorare
la situazione dove regna l'arroganza, dove il potere la fa da padrone,dove c'è gente collusa che siede in parlamento... e mi viene da pensare
a Dante Alighieri...
"Ahi serva Italia, di dolore ostello, nave senza nocchiero in gran tempesta,
non donna di province, ma bordello"...
Ciao Adriano, nonostante tutto
Viva l'Italia, quella delle persone oneste
che credono ancora negli ideali della Costituzione, che qualcuno vorrebbe stravolgere
....e intanto si va a prendersi un caffè al bar!!!
Un abbraccio tricolore
Bruna

Adriano Maini ha detto...

Prima che finisca la giornata, rubo a @DIANA. BRUNA la sua bella espressione e mando a tutti un caldo abbraccio tricolore!

Ambra ha detto...

Si, la giornata sta per finire ed ho esaurito ormai la mia capacità di dire qualcosa sul tricolore, sull'Italia e la sua storia. Oggi ho fatto un lungo giro per blog e ho trovato post e commenti a volte pieni di contenuto come il tuo a volte molto retorici. Ma il mio non vuol essere un giudizio tanto è vero che affermo di aver constatato con grande piacere che ovunque i blogger hanno avuto voglia di ricordare con parole ed immagini i 150 anni dell'unità d'Italia. C'è quindi diffuso il senso di appartenenza ad un popolo, presagio - mi auguro - di un futuro miigliore.

Alberto ha detto...

Come dice Ambra la giornata sta per finire. Io ho girato un po' per Milano e, a parte le bandiere fatte mettere dal Comune e dalle varie associazioni, dai balconi privati ne ho viste molto poche. Così tanto per descrivere l'atmosfera.

lasettimaonda ha detto...

Ciao Adriano, grazie per ciò che hai scritto, quando vengo a trovarti, imparo sempre qualcosa!
Un saluto!Syl

Luz ha detto...

A parte il cielo che sta piangendo su tutta la penisola e che sicuramente lacrima per questi 150 anni che hanno visto monarchia e repubblica fare scempio del nostro paese, ti ringrazio per il post storico. Ultimamente ho letto il libro di De Cataldo, "I traditori" e sono andata a una rassegna cinematografica dove ho visto il film di Martone "Noi credevamo". Insomma mi sono fatta un'abbuffata risorgimentale.
Certo non fa mai bene guardare il passato e confrontarlo con un presente che farebbe orrore a chi, magari, ha sacrificato addirittura la vita per un ideale.

rosy ha detto...

Ciao Adriano grazie per la tua visita sul condominio.
Grazie per questo post, è la prima volta che entro nel tuo spazio.
Tanti complimenti!
La Storia va raccontata con verità e non menzogne è un suo diritto e un nostro dovere lasciare ai posteri verità. Solo cosi si ha la speranza di evitare errori del passato.
Buona giornata ciao.

Carlo ha detto...

Ciao Adriano e buona serata!

Credo di essere vissuto tranquillamente di ciò che avevo "imparato" dai libri di storia scolastici, finché, in età non più scolastica, lessi un "mattone" di libro che mi fu donato come regalo di compleanno (così lo giudicai all'epoca) intitolato "il Gattopardo"! Poi, leggendolo, non solo lo apprezzai ma fui assalito da una quantità tale di domande che iniziai a fare, nel mio piccolo, qualche ricerca.

E la vera Unità d'Italia, negli anni, ha assunto contorni meno romanzati e più reali. Senza nulla togliere all'Unità ed a ciò che ha comportato per il nostro Paese, preferisco affidarmi ad una narrazione della stessa meno "romanzata" e più "concreta"!

Nounours(e) ha detto...

Ciao Adriano, mi affaccio solo ora. Non avrei voluto festeggiare e non ho festeggiato di fatto, ma ho ricordato a mio modo con un post di sentimento di appartenenza. Avrei preferito protestare di non aver avuto il giusto racconto storico,quello credo di leggerlo nel libro di Pino Aprile "Terroni". La ricorrenza ha senz'altro risvegliato l'interesse e penso ci saranno altri approfondimenti sulla vera storia che ha originato l'Unità d'Italia.

Gabry ha detto...

Grazie per il passaggio Adriano, la mamma va un pochino meglio.

Un saluto e sereno fine settimana!

Pucc@M ha detto...

ciao adriano!ma quanto studi?!

Tizyana - Azzurraa ha detto...

Sono passata un po' in ritardo ma ho apprezzato ugualmente questa lettura. Per quanto riguarda la pioggia, è un periodo che diluvia anche troppo, spero la primavera si faccia sentire presto.

cristiana2011 ha detto...

In ogni moto rivoluzionario ci sono le vittime,ancor prima di un vincitore.
Bisogna scegliere se onorare anche le vittime di coloro che, a nostro avviso, erano schierati dalla parte sbagliata o concludere che se la sono cercata.
In ogni valle c'è un cimitero ed ognuno può onorare i propri morti, questo è fuori discussione.
Cristiana

Grazia ha detto...

Ero lontana per la festa per il 150 e vivo da anni gran parte del tempi fuori dall'Italia. Per il nostro paese nutro sentimenti contradditori, amo la nazione in cui vivo (il Belgio) , ma nel fondo, non ho mai smesso di sentirmi italiana, nonostante e malgrado tutto.E ' più forte di me.E in questi giorni,anche se in ritardo, festeggio anch'io.