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venerdì 1 aprile 2011

Blog: per aggiornare il discorso


Alla luce del mio precedente articoletto senza pretese, al quale ho aggiunto, nelle risposte, qualche ulteriore considerazione, mi sembra giusto dare conto, anche se solo con qualche esempio, della discussione in corso.

L'immagine qui sopra, infatti, é stata ripresa da un post di poco fa di Non leggere questo Tumblr!

Qui é il link all'articolo di Federico Rampini su "la Repubblica" del 28 marzo, cui ho fatto cenno (nelle risposte) anch'io ed al quale in diversi si sono riferiti nel dibattito di questi giorni.

E da Novalis, che mi ha onorato la volta scorsa di un chiaro e significativo commento e dal quale - colgo l'occasione per sottolinearlo - ho imparato in questi mesi - solo a seguirlo ad esempio su Tumblr e su Posterous  ma anche su alcuni microblogging - molte cose, riprendo quello che forse é il punto di partenza di questo ragionamento interessante sui blog e sui socialnetwork, che, mi sembra, stia continuando.



32 commenti:

Ambra ha detto...

Ciao Adriano, sono stata assente per un po' cuasa impegni vari. Ora passo e trovo questo interessantissimo post. E' un fenomeno di così vasta portata che è necessario riflettere sulle motivazioni che spingono così tanti ad aprire un blog, a condividere il proprio pensiero. Fenomeno che mi sembra tocchi ormai non solo giovani, ma anche moltissimi anziani.

Alberto ha detto...

Le tabelle hanno valore se i dati sono affidabili. Quando leggo che negli USA i blog attivi sono 500mila e in Italia 400mila e poi vedo che il 49 per cento dei blog nel mondo sono americani c'è evidentemente qualcosa che non quadra. Un'altra cosa e poi mi fermo lì. Non sono citati i blog italiani di cucina, che come in Francia, sono fra i blog più letti. Perché? Ma da dove sono stati ricavati questi dati?

Adriano Maini ha detto...

@Alberto: Bella domanda! Se la pone (ma viene spontanea a tutti) lo stesso blogger di "Non leggere questo Tumblr!": il suo post l'ho semplicemente linkato. Il tuo quesito mi ha fatto guardare meglio. La tabella salta fuori dall'articolo di Rampini sul Web che ho linkato, mentre (ho appena controllato!) sull'articolo "cartaceo" di lunedì scorso non c'é. Sembra proprio un bel dibattito ...

Trippi ha detto...

Bisogna vedere cosa si intende con "blog attivo" un post al giorno o un post all'anno? Provo a rispondere alla domanda di Alberto sulla diffusione: è più facile che vengano letti blog in lingua inglese, proprio per la conoscenza della lingua, ma questo penso non abbia nulla a che fare con il numero di blogger attivi per nazione, quanto con il numero di lettori che li seguono.

Trippi ha detto...

ps: buon fine settimana a tutti! :-)

Ernest ha detto...

grazie per aver riportati questi dati che comunque ci devono far riflettere anche sui tanti dati che vengono usati un po' come si vuole.
Quoto Alberto
un saluto

Antonio ha detto...

blog attivo!? un blogger che scrive e scrive ma nessuno se lo...prende in considerazione come risulta? ;-)

Grazia ha detto...

Interessanti i dati anche se da controllare e da interpretare.E' interessante ( o inquietante) sapere che -stando a questi dati- ogni secondo nasce un nuovo blog. Bene o male ? Saperlo ! Finora non mi sono fatta molte domande su questo mondo e su questo fenomeno.E' vero che ci sono arrivata da poco e tardi( come età).Scrivo delle cose che mi piacciono (storia dell'arte essenzialmente), che sono legate ai miei interessi, al mio divertimento personale e al bisogno ( certo quello comune ) di condivisione.
Non so,se rientro nella statistica.
Finora non mi sono mai fermata a riflettere , ora mi sembra il caso quanto meno di cercare di capire.
Grazie

Francesco Zaffuto ha detto...

Quando iniziai con il mio blog (nel marzo del 2009) pensavo alla parabola del naufrago che mette il messaggio nella bottiglia e la butta nel mare, internet è un oceano addirittura. Oggi riesco ad avere qualche scambio di idee con un po' di persone, non tante, ma che mi sembrano di buon senso. Se considero che queste persone non le conosco personalmente mi pare un miracolo legato esclusivamente alle parole.
Possibile che uno strumento come interbet possa potenziare la parola? E' questa la domanda che mi pongo. Nei Veda la parola viene definita misteriosamente come il centro della creazione; ma l'uomo moderno pare avere distrutto la parola.
Noi siamo eredi di un periodo storico dove la parola è stata usata per interesse economico, politico, mediatico; nel migliore dei casi per comunicare sentimenti ed amicizia nei rapporti interpersonali.
Con Internet (blog e altre forme comunicative) la parola mi pare ridotta alla sua essenzialità.
Allora se ci rivolgiamo a questo uso della parola con senso di responsabilità forse quò accadere qualche miracolo. Non dimentichiamo che alcuni movimenti moderni (anche quello arabo di oggi) hanno preso vita attraverso parole via internet.
saluti ad Adriano e a tutti

TuristadiMestiere ha detto...

interessante l'osservazione di Alberto sui blog attivi in Italia e negli Stati Uniti. Qualcosa ovviamente non quadra. Vado a vedere i link che hai indicato! Intanto...buon venerdì! ;)

giacy.nta ha detto...

Dice Jacona, nell'articolo pubblicato da Novalis, che gestire un blog "non è un passeggiata di salute, richiede impegno e dedizione, e sopra ogni cosa, richiede uno scopo." Sono d'accordo con lui. Da un anno ho un blog e questa esperienza si sta rivelando "totalizzante" e questo, di tanto in tanto, mi spaventa, sia perchè sto rinunciando a tante cose a cui prima mi dedicavo, sia perchè i legami, comunque, finiscono per condizionarti emotivamente. Non so quale sia precisamente lo scopo con cui pubblico i miei post, lo capirò man mano. Forse per questo continuo questa avventura che mi sta regalando l'amicizia, l'attenzione, i pensieri di persone che, altrimenti non avrei mai incontrato.

Adriano Maini ha detto...

@All: ironia della sorte, se stamane non buttavo un occhio a Tumblr, che un po' é blog e un po' (tanto!) é socialnetwork, non avevo lo spunto (forse!) per suscitare (far continuare?) questa bella disamina da parte vostra

@Francesco Zaffuto: mi sembra importante la tua considerazione "Con Internet (blog e altre forme comunicative) la parola mi pare ridotta alla sua essenzialità", così come ricordare (io ho provato a farlo rispondendo ai commenti al mio precedente post) l'incidenza - che sembra positiva, al momento - di questi strumenti nel mondo arabo

@giacy.nta: Anch'io "Non so quale sia precisamente lo scopo con cui pubblico i miei post, lo capirò man mano"

Sandra ha detto...

Giacynta sembra avermi letto nel pensiero...
Vado a vedere tutti quei link.
Una bbraccio a tutti quanti.

Stella ha detto...

Avere un blog, è aprirsi agli altri, comunque ci si presenti...

... daisy... ha detto...

è il futuro....... ci sono i pro e i contro come tutte le cose! :-)

Cavaliere oscuro del web ha detto...

Molto interessante.Sui dati andrei un pò cauto,come già riferito da altri nei commenti precedenti.Io sinceramente penso, che il futuro sarà ancora nei blog e con maggiori integrazioni con le piattaforme di social web.Saluti a presto

silviomini ha detto...

Sul "perché" si scrive sui blog ci sono due macro teorie. La prima, spesso elaborata dai professionisti dell'informazione, vuole che sul blog siano proiettati i sogni giornalistici e autoriali dei molti che alle redazioni non sono riusciti ad accedere. La tesi si avvalla nei tanti blog a tema attualità sui quali i blogger sin esprimono come corsivisti navigati: poche informazioni e molta prospettiva.

Una teoria più sociale, ispirata agli scritti di Marcell Mauss, vuole invece che blog e social network siano i sostituti moderni e virtuali dei doni nelle società tribali. Forme di comunione gratuite in cui lo scambio, simulacro di appartenenza, rinforza l'individualità inserendola in un gruppo. (su questo tema è carino il breve saggio "il dono al tempo di Internet").

Massimo ha detto...

ciao caro Adriano,
vai alla grande...
domanda: i miei blog come li cataloghiamo ?
io non voglio parlare di POLITICA.. sono schifato da troppo tempo... meglio la poesia, le foto i libri e l'amore.
ti auguro un ottimo week end. ciao ciao

Enzo ha detto...

I blog personali non sono contemplati nella torta. Comunque, nel mio caso ho aperto il blog semplicemente per mettere a nudo la mia anima. Detto così potrebbe sembrar presuntuoso ed esagerato. Ma il fatto è che non soo capace di parlare d'altro! Raccontando di me riesco a non essere scontato come invece risulterei parlando di attualità od altro. Ogni blog che nasce è un grande evento, sempre e comunque. Saluti a tutti i blogger..

Nicolanondoc ha detto...

Il blog è piu^` di un libro...e i messaggi non dovrebbero allontanarsi dalla vita reale, spesso non è cosi'.

cristiana2011 ha detto...

Illuminante e consolante, anche con i dovuti probabili tagli.
Mi dicevo, notando i tuoi graditi commenti : peccato che quest'uomo non posti più spesso, poi mi sono accorta di non averti inserito fra i blog segnalati.
Correggo.
Buona notte!
Cristiana

Alligatore ha detto...

Come sempre nelle statistiche c'è molta verità, ma bisogna saperle leggere.

Sara ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Sara ha detto...

Noi comunque ci siamo (ho eliminato il post precedente a causa di un errore di battitura, non perché avessi scritto qualcosa di...sconveniente!)
sara

Carla, i colori...pensieri della mia mente. ha detto...

Penso che ormai l'web sia ad appannaggio di molti e che sempre di più si ha la voglia di convidere i propri pensieri, le proprie passioni..e dove trovarli se non in questo ampio mondo virtuale?
Sulle statistiche..non so..a volte vengono un po' manipolate, ma a parte questo ho la netta percezione che in tantissimi dispongono di un blog.

ciaoo Adriano buona domenica.

Daniele Verzetti, il Rockpoeta® ha detto...

Concordo con l'articolo di Alessio Jacona riportato da Novalis per cui é giusto che ci sia un po' di setaccio tra blog poco "produttivi" di idee ed altri meno stimolanti ma quello che più mi preoccupa é il calo di interesse verso blog più 'impegnati" o cmq di qualità. Mi spiego: da un lato é bello vedere che che il cazzeggio si é spostato ma dall'altro spiace vedere che la maggioranza degli internauti da un paio d'anni a questa parte sembra volersi dedicare prevalentemente al cazzeggio su fb.

Sono però fermamente convinto che i blog siano ancora uno strumento impportantissimo per discutere, confrontarsi ed esprimere opinioni ed arte e cultura ecc....

Credo anche che facebook debba e possa diventare un ottimo strumento di pubblcità e divulgazione di notizie da approfondire poi altrove ((i blog per es....)

Daniele Verzetti, il Rockpoeta® ha detto...

ERRRATA CORRIGEò ' ed altri PIù stimolanti" ecc...

Michele ha detto...

ciao Adriano concordo con i dubbi di Alberto,
la statistiche vanno prese con le pinze
Comunque al di la del numerino la diffusione dei blog non e' in discussione e' una realta'
Verissimo che i grandi giornali, i grandi personaggi, i grandi politici devono, anzi hanno il blog, quest'ultimi poi non credo per raccontare le loro 'opinioni' ma per raccattare voti
Che il blog richiede impegno altrettanto vero
Comunque il tuo POST interessante e informativo!
buona domenica Michele pianetatempolibero

Renata ha detto...

Ter te, Adriano un grazie non basta. Te me mando 1000 !
E anche ai tuoi interlocutori che intervengono con intelligente interesse, un abbraccione STRITOLANTE e grato. Buena vida a todos.

P.S. ho un mia idea sull'argomento ma non riesco a ridurla all'essenziale. Ci proverò comunque, non ora.

Adriano Maini ha detto...

Ringrazio nuovamente tutti, perché come é stato qui già detto, siete intervenuti in modo veramente fattivo. Aggiungo solo il contributo di un amico (che lascio anonimo)pervenutomi via email, da cui stralcio "... i blog,
di per sé espressione della massima autonomia e indipendenza."
Buona domenica a tutti!

Pucc@M ha detto...

ciao! bè..ora so che sono nati nel 1999 ,il mio anno preferito!io allora non avevo ancora l'adsl a casa e non ero a conoscenza di questo mondo che si sta diffondendo così rapidamente !...io scrivo nel blog x il piacere di scrivere di me, per condividere foto, disegni con gli altri..ecc!invito tutti a passare a dare un'occhiata http://petrag83.blogspot.com

Paolo ha detto...

Il blog non è un luogo in cui scrivere quanto si è bravi e quanto si è belli, basta uno specchio (no?)... il blog è un’occasione preziosa per comunicare il proprio punto di vista su determinati argomenti. Content is the king dicono gli inglesi : è il contenuto a farla da padrone.
Per dirla in poesia:
Se anche cantassi come gli angeli, ma non amassi il canto,non faresti altro che rendere sordi gli uomini alle voci del giorno e alle voci della notte.
Kahil Gibran

Buona settimana
Paolo