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sabato 14 maggio 2011

Ampelio



In questa uggiosa giornata, che in questo sembra proprio ripercorrere la tradizione, si celebra in Bordighera la Festa Patronale di S. Ampelio, mentre la kermesse popolare in suo nome, organizzata dalla giovane Pro Loco, é iniziata già mercoledì scorso nella Spianata del Capo del Paese Alto, come si può vedere qui sopra: il che mi consente di dare qualche approssimativa idea sia dell'ubicazione del Centro Storico che della "scibretta" per antonomasia, cioé uno dei grandi ficus esistenti nella Città delle Palme.





Mentre il sito dove approdò, visse ed operò il monaco arrivato dalla Tebaide egiziana intorno al 400 dell'era volgare é decisamente più in basso, come cerco di documentare in qualche modo con le soprastanti immagini, che consentono oltrettutto di fissare spunti per altre interessanti vicende, immagini messe più o meno in ordine geografico degradante, sino ad arrivare alla chiesetta sul mare, teatro di tanti matrimoni locali, dedicata  e contenitore della grotta, oggi cripta, che ospitò Ampelio.



Non so se all'epoca in cui arrivò - e la leggenda in proposito é intrigante - Ampelio (talvolta si dice anche Ampeglio, tanto é vero che nella consuetudine ormai desueta si potevano e possono trovare persone o con l'uno o con l'altro nome) abbia arrancato sugli scogli che a memoria sono da sempre prossimi al luogo di culto.
Di sicuro la venerazione per questo santo ha comportato un fattore storico di rilievo, pur non costituendosi qui un nucleo abitato degno di questo nome prima della fine del '400: l'attuale Paese Alto, insomma.
Le sue reliquie vennero portate a Genova già nel 1258 e tornarono solo finita la seconda guerra mondiale con tanto di traslazione via mare e con invero grande festa di popolo.

Nel corso dei secoli il convento benedettino (della Congregazione Olivetana) che venne eretto su quel sito ebbe una notevole funzione, al punto che, a fare un mero esempio non esaustivo, nella guerra di Savona, Albenga e Ventimiglia (da cui dipendeva l'attuale zona di Bordighera) contro Genova del 1238-'39, i soldati della Superba ne distrussero gran parte dei beni immobili, tra cui una torre.
E qui si apre il capitolo, da me scoperto relativamente da poco, non tanto della valenza dei Benedettini (a loro si deve l'introduzione dell'olivo che fornisce il giustamente rinomato olio delle nostre parti) nei periodi bui dell'Alto Medio Evo, quanto di una loro significativa continuità - al pari, credo, di altri monaci - di presenza (anche di frati, in verità), che porta anche a pensare agli antichi pellegrinaggi che passavano, in genere per diramazioni, da queste parti e ad altri viaggi di insigni personaggi.

Una fitta trama di storia, per l'appunto, su cui potrò eventualmente tornare.


31 commenti:

Tomaso ha detto...

Ciao Adriano, mi hai portato indietro di tanti anni quando ero stato a Vallecrosia e in quel occasione ho fatto il bagno vicino la belle chiesetta di San Ampelio.
Buon fine settimana amico.
Tomaso

Sandra M. ha detto...

Un nome ed un santo che proprio non conoscevo!!

... daisy... ha detto...

Quoto Sandra M. nemmeno io lo conosceo (vabbeh che la mia conoscenza religiosa lascia molto a desiderare...)

tiziana ha detto...

Meno male che alcune tradizioni restano a testimoniare un passato che ci ricorda le origine del luogo. Buona domenica.

novalis ha detto...

Bel post Adriano, davvero ☺

Ernest ha detto...

Che foto!

O.T. ho recuperato il tuo commento spero che bloggero smetta di cioccare ora
un saluto

Francesco Zaffuto ha detto...

Certo i Benedettini, da grandi lavoratori che erano, avevano scoperto l'importanza dell'ulivo, pianta che sfida i secoli. Forse dalle tue parti ci saranno dei vecchi ulivi secolari, l'olio delle tue parti è uno dei più buoni (un po' caro).
ciao

Cavaliere oscuro del web ha detto...

Si scoprono sempre nuove cose nel tuo blog;i miei sinceri complimenti.Salutoni e buon fine settimana

Antonio ha detto...

Auguri a tutti i fabbri e buon fine settimana

theyogi ha detto...

almeno la pro-loco dovrebbe riconoscerti un indennizzo per i tuoi reportage... :)

Renata ha detto...

La storia, narrata da te, ha un fascino particolare che le fotografie supportano in maniera eccellente. Quindi tu, caro Adriano hai il privilegio vi vivere davvero in un tuo personale paradiso, nell'aria salmastra e tra le bellezze naturati.
Noi ti ringraziamo, per il tuo offrire anche a noi, sensazioni stupende. Buona domenica.

Laura ha detto...

Come sempre sei stupefacente Adriano!

zicin ha detto...

Anche io quoto Sandra... non ne conoscevo assolutamente l'esistenza.
Buon fine settimana

gturs ha detto...

Per noi che abitiamo queste terre, Sant'Ampelio sancisce l'inizio dell'estate anche se oggi a dir la verità proprio così non sembra...Ottimo post Adriano, leggere e ripercorrere la storia dei nostri luoghi mi piace sempre.
Buon S. Ampelio e buona visione dei fuochi d'artificio!!!.
Roberta

I am ha detto...

Bella storia e che posti straordinari!!
Magnifica la storia di questo santo eremita che non conoscevo.
La terra in cui vivi offre una straordinarietà di spunti che tu cogli e racconti mirabilmmente

I am ha detto...

" mirabilmente " .... ho il vizio di non rileggere...

Carmen ha detto...

Quante cose imparo da queste parti, è sempre un piacere leggerti Adriano, GRAZIE!

cristiana2011 ha detto...

Credo che in ogni luogo ci siano le vestigia dei tempi remoti, ma l'importante è saperli scovare e valorizzare,come fai tu.
Cristiana

Gianna ha detto...

Anch'io ignoravo questo Santo.

Molto bella la foto della chiesetta sul mare.

Grazie della solidarietà.

Chiara e Germano ha detto...

Ciao Adriano, e grazie per il racconto che ci ha fatto piacere leggere e buona festa !!!
A presto
Chiara&Germano

giacy.nta ha detto...

Conosco anch'io, adesso, Ampelio o Ampeglio e i luoghi a lui, come a te, familiari. Una vera finezza partire dalla Bordighera alta per poi scendere, piano piano, verso il mare. :-))))

Ambra ha detto...

Mai sentito parlare di un sant'Ampelio o Ampeglio. Ci voleva Adriano Maini per acculturarci tutti, che è non solo storico ma geografo di prima categoria. In più abita in una splendida zona e gli fa compagnia uno splendido mare.

tiziana ha detto...

Ma quante cose interessanti!
prima o poi ci faccio un salto
sono abbastanza vicina
salutone caro tiziana

il monticiano ha detto...

Eh,eh,eh, sì, il cicerone-fotografo va che è una meraviglia offrendo spettacolari scorci della sua terra.

TuristadiMestiere ha detto...

che fosse esistito un S.Ampelio, davvero mi mancava! Ti prego torna sull'argomento, perché è molto intrigante!

petrolio-muso ha detto...

non conoscevo località e storia, grazie! ;)*

Michele ha detto...

scusa la mia ignoranza ma non conoscevo questo Santo
ciao Michele pianetatempolibero

Gabry ha detto...

Grazie Adriano per le tue parole di conforto in questo momento di tristezza.
Un abbraccio!

riri ha detto...

Bella chiesetta da rivedere. I cenni storici, il tuo racconto, otre al mio amore per Bordighera, fanno di questo racconto un'emozione da cogliere e ricogliere.
Un abbraccio e grazie:-)

Pupottina ha detto...

ciao Adriano
anche io ignoravo questo Santo...
oggi anche da me è una giornata uggiosa.... speravo fosse arrivata l'estate con il caldo degli ultimi giorni... invece siano tornati nuovamente indietro... ed io mi sono anche raffreddata... stupende come sempre le foto che accompagnano le tue foto e i tuoi ricordi...

buon inizio settimana ^______^

Alberto ha detto...

Sembra, secondo la leggenda, che Ampelio portò le palme a Bordighera.