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giovedì 16 giugno 2011

C'era la guerra ...

 
Sessantanove anni fa i marinai - a maggio 1942 ormai in semplice esercitazione - della corazzata "Giulio Cesare", già ammiraglia della flotta italiana, la prima battaglia della Sirte l'avevano già combattuta. Settantuno anni fa nella zona di frontiera con la Francia i civili sfollati si apprestavano a rientrare nelle lore case.

Sono memorie tra loro collegate, a me emerse in queste settimane per via di anniversari, coincidenze e facendo osservare ad amici e conoscenti la seconda fotografia, ben più vecchia delle altre, di cui dirò qualcosa dopo circa i dettagli. F. ha riconosciuto nella persona in borghese in primo piano voltata verso l'obiettivo il dottor Diana che esercitò a lungo a Pigna, in Alta Val Nervia. Discutendo con  i miei interlocutori sono emersi tanti ricordi di guerra, tristi, amari, atroci ricordi. F., ad esempio, fu tra quelli che aiutò quel medico al diseppellimento dalla fossa comune dei partigiani uccisi a Isolabona sul finire di quel conflitto.

Logicamente anche chi era bambino in quei tragici momenti può ancora rendere importanti testimonianze. Altro aspetto é che ne deriva che in tanti possono dire di avere conosciuto pescatori che aiutarono ebrei in fuga verso la Francia.

Per cui il discorso si allarga: tante sono le cose ancora da dire, sperando siano utili moniti contro ingiustizie e soprusi e per la pace.

Dal Fronte dei Balcani - si veda il terzo scatto - in tanti, troppi tornarono minati profondamente dalla malaria.

Credo sia giusto rammentare in chiave umanitaria i drammatici accadimenti della storia, ancorché visti in ambito locale, purtroppo inesauribile fonte di fatti. E un capitolo a parte sarebbe da dedicare ai bombardamenti, aerei, navali e terrestri, che colpirono la popolazione soprattutto verso il termine degli eventi bellici: in tanti sottolineano tuttora la Notte dei Bengala del 21 giugno 1944, quando si sperò nell'imminente arrivo o sbarco in zona degli Alleati.

P.S. La seconda immagine é stata realizzata da noto studio ventimigliese a Buggio, frazione della già citata Pigna, nell'ottobre 1934. Senonché F., nativo del posto, ed altri non ne hanno ancora ravvisata l'esatta ubicazione. Con il dispiegamento di quell'apparato militare risulta a posteriori, penso, ammonitrice delle lugubri follie del fascismo.

40 commenti:

Ernest ha detto...

Quanto è importante la memoria!

Tomaso ha detto...

Quanto belli sono questi post!
Caro Adriano tu riporti la memoria di altri tempio vissuti, non tutto si poteva sapere, le informazioni di allora erano tabù...
Grazie di questi frammenti di tante memorie.
Buona giornata caro amico.
Tomaso

Sileno ha detto...

Una interessante pagina di storia e anche le foto sono importanti documenti storici.

maria ianniciello ha detto...

Grazie mille per questo post. Ciao buona giornata.

Lara ha detto...

Ti ringrazio anch'io Adriano.
Questi tuoi post sono milioni di volte più istruttivi dei cosiddetti testi di storia.
Buona giornata!
Lara

Gabe ha detto...

conservare la memoria, è anche rendere omaggio a tutti i giovani che sono morti in guerra,e monito e speranza che la guerra sia solo una brutta pagina di storia,ciao Adriano

Laura ha detto...

Mamma mia che bel reportage Adriano.

Adriana ha detto...

Bellissimo post!

robydick ha detto...

fai un gran lavoro adriano, complimenti!

tiziana ha detto...

Questo lo devo far leggere a mio marito lui ha una passione per la storia.

Michele ha detto...

complimenti Adriano!
questa e' storia
buona giornata Michele pianetatempolibera

novalis ha detto...

"...sperando siano utili moniti contro ingiustizie e soprusi e per la pace."

Quant'è vero! ☺

Gianna ha detto...

Adriano,ottimo lavoro, utile anche per rinfrescare le idee a chi ha dimenticato.
Grazie!

zicin ha detto...

Adriano, i tuoi post sono un vero piacere.
Foto e ricordi... un mixer fantastico.

il monticiano ha detto...

E' un post che mi ha emozionato moltissimo perché purtroppo in quegli anni io c'ero e ne ho viste di storie qui a Roma.

ps.Se puoi e se ti va ti mando via mail qualcosa riguardo il quinquennio 1940 - 1945.

achab ha detto...

Ciao Adriano,un post scritto veramente bene,mai smettere di ricordare,belle anche le foto,mi piace anche il post sotto.
Buona serata.

Francesco Zaffuto ha detto...

Rintracciare gli ultimi testimoni è molto importante; ogni anno che passa sono di sempre meno quelli in grado di raccontare. Sono nato in tempo di pace, ma ricordo nelle passeggiate con mio padre, che si potevano vedere ancora le case sventrate dai bombardamenti: "Qi è passata la guerra" mi diceva. Conserviamo la memoria per allontanare nuovi spettri.
ciao Adriano

Pupottina ha detto...

ciao Adriano
chi ha vissuto in quel periodo e ne ha la memoria può certamente capirlo meglio di chi ne sa qualcosa soltanto perché lo ha studiato sui banchi di scuola...
belle queste foto! autentiche reliquie!
la memoria è importante affinché altre scelleratezze non si compiano nel futuro

Sara ha detto...

Grazie per la tua sensibilità. Mi chiedo, vedendo quei volti, cosa ne sarà oggi di loro, alcuni saranno ancora vivi e forse ancora in grado di testimoniare la violenza della Storia.

stefitiz ha detto...

bel post, interessantissimo ( la storia moderna mi appassiona ) e belle foto, ma dove le scovi???

I am ha detto...

Un reportage di tempi lontani ma vicini perché le guerre non cessano, magari non le subiamo direttamente
ma le subiscono comunque altri popoli, civili innocenti che con le logiche dei dominatori hanno poco a che vedere.
Conserviamo la memoria - come dice Francesco- per allontanare nuovi spettri.
Buona notte

Grazia ha detto...

Bello serbare il ricordo, raccontare e condividere. Per questo, ancora una volta, ti ringrazio.

Tina ha detto...

Avevo letto dall'amica di tastiera Wally la storia del Dottor Diana, tu colmi le parti che riguardano la popolazione, continua a essere un piacere leggerti.

Alberto ha detto...

"Altro aspetto é che ne deriva che in tanti possono dire di avere conosciuto pescatori che aiutarono ebrei in fuga verso la Francia."
A questo proposito c'è il libro del caro amico Paolo Veziano "Ombre di confine".

Ambra ha detto...

Non solo un post interessante, ma un tema che fa fremere per la stupidità umana della guerra. Tuttavia anche la guerra - come tutte le situazioni di gravi pericoli per l'uomo - essa genera oltre che morte e dolore, una grande generosità e solidarietà.

zefirina ha detto...

i tuoi racconti sono sempre interessanti

giardigno65 ha detto...

mai più

Trippi ha detto...

aspetto con ansia "le cose ancora da dire, sperando siano utili moniti contro ingiustizie e soprusi e per la pace"

upupa ha detto...

Bellissimo post...la storia ci dovrebbe insegnare ma non sempre lo fa....

giacy.nta ha detto...

Puoi immaginare quanto possa trovare interessanti questi tuoi post documentari. Ti ringrazio, Adriano, caro.

Massimo ha detto...

ciao Adriano,
bellissimo post storico. mi affascinano sempre queste storie di guerra e di tempi difficili.
un caro saluto

Costantino ha detto...

Occorre ricordare, e queste vecchi foto fungono da importante testimonianza.

Nicolanondoc ha detto...

Le guerre sono sottrazioni di vivi e di morti ancora attuali ai giorni nostri...non bastano mai.

Cavaliere oscuro del web ha detto...

Un grande reportage per la memoria.Saluti a presto

Zio Scriba ha detto...

Il giorno che riuscirò a convertire mio padre al computer avrai un lettore appassionato (e grato!) in più. Ma ovviamente questi post sono interessanti anche (e soprattutto!) per me, così come lo sarebbero per i miei figli se ne avessi.
Grande Adriano! Grazie.

giulia ha detto...

Ho sfogliato in questi giorni le fotografie dei miei genitori al tempo della guerra. Che tempi dovevanoessere!!!
Bello come sempre il tuo post
Giulia

Adriano Maini ha detto...

Ringrazio tutti voi per i commenti qui rilasciati, che invero mi inducono a pensare di tornare sull'argomento, tanto più che ho, come quelle qui postate, altre fotografie di famiglia - sempre che riesca a ritrovarle tutte - e spero di farmene concedere alcune da archivi di amici ...

Soffio ha detto...

sempre bravo il nostro Adriano

Gianna ha detto...

Ti ringrazio degli auguri e della partecipazione per la nacita di Sara.

Armando Manrique Cerrato ha detto...

Il tuo blog e veramente bello e interesante ma bisogna molto tempo per disfrutare tutti che racconti. Ti visiteró spesso e aspeto imapare molto del mondo e della Italia che mi piace moltissimo. Congratulazioni e saluti da la Spagna!