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venerdì 11 novembre 2011

Fumetti ... ancora


Il modello originale del periodico qui sopra riprodotto era l'americano "Cino e Franco", ripreso al termine della guerra, ma il fascismo aveva imposto, non solo con il cambio dei nomi, l'italianizzazione dei fumetti sempre più accentuata, con esiti anche grotteschi, con lo scoppio del conflitto mondiale.


Si guardi ad esempio il Dick Fulmine, certo già in origine di matita italiana ma come personaggio italo-americano operante negli USA, che nel luglio 1942 ormai deve combattere a fianco delle Forze dell'Asse. Aggiungo, tra parentesi, che proprio gli americani in quel periodo nel campo del fumetto fecero in modo a dir poco impressionante la stessa cosa per la loro propaganda bellica.

Ho potuto toccare con mano, come ben si capirà, giornalini d'epoca, sempre grazie all'amico Bruno Calatroni, collezionista.
Il mio vuol essere un modesto omaggio alla storia del fumetto. Chi intende approfondire saprà di sicuro che ci sono in materia esaurienti e valide pubblicazioni.


Anche questo "Corsaro Nero", che non era facile, tuttavia, piegare a strumentalizzazioni di sorta, di una sua bellezza, secondo me, intrinseca - la penna di Salgari, le illustrazioni di Albertarelli -, é della fine degli anni '30.


Finisco questa volta con questo "Albo dell'Intrepido" del 23 maggio 1942, non solo perché può essere simbolo di diverse testate che ripresero con spirito diverso da quello del Ventennio dopo la guerra, ma anche perché nella nuova versione era uno dei miei preferiti.

Alcuni fumetti continuarono ad essere pubblicati, altri vennero recuperati dopo le censure del fascismo, nuovi ne emersero, più di sessant'anni fa.
E di alcuni cercherò in seguito di documentare le versioni originali.


39 commenti:

Grazia ha detto...

Che belli, Adriano, e che nostalgia! Conoscevo Cino e Franco tramite mio padre e i miei zii che ne erano accaniti lettori.Sentirne parlare mi riporta indietro nel tempo. Grazie

Antonio ha detto...

Bella questa tua rievocazione, mi hai fatto tornare in mente un romanzo di U. Eco che ti consiglio, La misteriosa fiamma della regina Loana, un viaggio nella memoria attraverso i fumetti e non solo.

Cavaliere oscuro del web ha detto...

Ammetto la mia completa ignoranza su alcuni fumetti che non conoscevo.
Saluti a presto.

Ernest ha detto...

grazie Adriano sono davvero bellissimi.

Tomaso ha detto...

Caro Adriano tutti questi fumetti li vedevo nelle edicole solo di passaggio, credimi erano tempi durissimi per chi era difficile mangiare, io li guardavo curioso e leggevo in fretta il titolo.
Tomaso

Gabe ha detto...

non conoscevo questi fumetti,ricordo solo "L'intrepido",interessante questa carrellata,spero ne farai ancora,buona domenica

tiziana ha detto...

Decisamente un tuffo ne passato. Buon fine settimana.

giacy.nta ha detto...

Che fascino i fumetti di una volta. Bellissimo il tuo excursus. Non sapevo degli albi dedicati a Salgari. Grazie!:-)

ombreflessuose ha detto...

Ciao Adriano, in casa, dentro un vecchio ma "prezioso" baule ci sono diversi fumetti della famiglia; ne cito qualcuno: Il grande Blek,Capitan Miky, Pecos Bill, Diabolik, Tex Willer e altri giornalini come L'Intrepido e il Monello. Io ne sono affascinata, soprattutto di
Tex.
Grazie, per questo bellissimo post.
Buon fine settimana
Mistral

ombreflessuose ha detto...

Ciao Adriano,in casa, in un vecchio ma "prezioso" baule ci sono diversi fumetti della famiglia,ne cito qualcuno: Il Grande Blek,
Capitan Miky, Pecos Billy, Tex Willer, Diabolik e giornalini come L'Intrepido e il Monello. Io ne sono affascinata, soprattutto di Tex.
Grazie per questo bel post
Buon fine settimana
Mistral

Ambra ha detto...

I fumetti hanno da sempre un loro fascino, una loro storia al passo con i tempi, agili a trasformarsi appunto secondo le mutazioni sociali.
E come tali specchio di epoche.

theyogi ha detto...

che meraviglia, mi hai fatto venire i brividi........

enri ha detto...

Rievocazione interessante.
Ciao buon fine settimana
enrico

Romano ha detto...

Tolto il fascismo, bei fumetti e bei tempi. Ricordo con nostalgia, tra i tanti, anche "L'Uomo mascherato".

Un caro saluto

Tina ha detto...

Quelli che hai postato sono antecedenti alla mia venuta al mondo ;-))
Mi sono noti quelli degli anni 50 a causa della passione di mio fratello (18 mesi più di me) per il genere, avevi già fatto un post sui fumetti e mi pare di averti detto che ho imparato a leggere attraverso loro, prima di entrare alle elementari ;-))
Li adoro e mio fratello è un collezionista del genere, ma per me rappresentano i primi voli pindarici nella fantasia ;-))

Notte buona Adriano e grazie per queste tue rivisitazioni nel "come eravamo" ;-))

lui ha detto...

ciao...che bello vedere queste copertine dei fumetti di tanti anni fa...anche a me ha fatto venire il mente il libro di Eco. La misteriosa fiamma della regina Loana...
ciao....buon fine settimana..luigina

Calogero ha detto...

Che avventure fumettistiche e libresche!

il monticiano ha detto...

Mi hai fatto tornare indietro di molti anni e ne sono contento anche se non ho avuto la possibilità di conoscerne molti di fumetti.
Hai sempre delle ottime idee per i tuoi post.

Sandra M. ha detto...

Io non sono esagerata se dico che questo argomento, e soprattutto queste immagini, mi commuovono tanto. Quando ero piccola c'era una bancarella sotto casa (più d'una , se si allargava il giro) di fumetti usati venduti a metà del prezzo di copertina; oppure ne davi due in cambio di uno...e quando non si poteva fare diversamente...
Con mio babbo ho sfogliato tutto lo sfogliabile!!

Giada ha detto...

Oggi lo stile dei fumetti è cambiato radicalmente, ma nonostante questo, i fumetti come quelli da te proposti non saranno mai considerati "superati". Io ci vedo tanto sentimento in quel modo di disegnare...penso proprio che rimarrano sempre molto amati.
Tienili stretti perchè sono degli autentici tesori.
Ciao, e buon we!!

Strega Bugiarda ha detto...

Grazie Adriano, mi piace questo tuo modo di aprire sportellini della memoria....
gingi

Elio ha detto...

Adriano, un grande complimento da parte mia. Ma dove hai trovato queste chicche. L'intrepido, nella sua versione dopoguerra, era il mio giornale di fumetti preferito assieme a Topolino.
Il problema era che avevo poco tempo per leggerli perché c'erano i compiti da fare ed allora li leggevo la notte, sotto le coperte perché mia madre non vedesse la luce. Molte volte ho fatto mattino e poi andavo a scuola sbadigliando. Ma non ero proprio male nelle varie materie. Buona serata.

Gianna ha detto...

Quanti ricordi fai affiorare, caro Adriano.

Pixia61 ha detto...

Bello questo post...visto che sono del 61 non conoscevo questi fumetti...ma mio papà di sicuro li leggeva :)

Buona domenica Adriano !!

Baciotti by Pixia!!

Costantino ha detto...

Non sono più fumetti,sono una pagina di storia!

Alberto ha detto...

Bisognerebbe fare una prova. Fare vedere questi fumetti a dei bambini e sentire poi cosa ne dicono.

Adriano Maini ha detto...

Su "Cino e Franco": in effetti, in originale erano rispettivamente Tim Tyler e Spud, ma io mi sono concesso una licenza poetica per sintetizzare il fatto che ad un certo punto la striscia passò anche alla Nerbini (prima o poi ne farò vedere una copia) mentre Mondadori, già esclusiva detentrice, per pubblicare altre avventure di "Cino e Franco" preferì cambiare il nome in "Tim e Tom", per l'appunto; ai due eroi durante la guerra capitò in Italia di cambiare ancora ... pelle ...

upupa ha detto...

BELLISSIMI...SONO UN PEZZO DI STORIA!
UN ABBRACCIO

Adriana Riccomagno ha detto...

Com'erano belli questi fumetti!

Carmine Volpe ha detto...

certo che aiutavano questi fumetti a stimolare la fantasia ancora offi solo il titolo e le immagini la mia mente vaga...

maria ianniciello ha detto...

Grazie caro amico per questo post e buona giornata.

Pupottina ha detto...

ad eccezione di Salgari che conosco perché letto nelle mie collane di libri per ragazzi, gli altri non li conosco... i fumetti mi piacciono ma questi non sono del mio periodo ... è bello scoprire questi fumetti che hanno rappresentato i precursori dei successivi, quelli moderni
buon lunedì caro Adriano ^______^

giulia ha detto...

I fumetti sono arte... bellissimi, grazie
Giulia

Enly ha detto...

Complimenti per il blog che è bello e mi piace moltissimo. Il fascismo censurò molti fumetti. Molti di essi di famosa caratura.

Gabry ha detto...

Bellissima questa tua rievocazione , e le immagini di queste copertine di fumetti del passato, riportano la memoria alla nostra giovinezza.

Un saluto Adriano e buona settimana!

Pupottina ha detto...

ciao Adriano
buon martedì ^____^

Zio Scriba ha detto...

Io come lettore di fumetti ero molto limitato: solo Topolini e Tex. Ma in compenso di quelli ne ho divorati a centinaia... :)

riri ha detto...

Forse per mancanza di soldi..alcuni non li conoscevo, ma mi facevo passare l'intrepido ed il monello dal giornalaio (un mio fan), al quale li restituivo senza nemmeno una piega:-) Sei bravo..Un abbraccio

zicin ha detto...

Quanti ricordi mi fa tornare in mente con questo post e che festa quando arrivavano in edicola e si cominciava a sbirciarli per la gran voglia di leggerli
Felice pomeriggio