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domenica 26 agosto 2012

Discorrendo di fotografie d'antan


So bene che la prima fotografia che qui pubblico lascia alquanto - ad usare un eufemismo! - a desiderare sotto il profilo del politicamente (o civilmente) corretto, ma, a prescindere dal fatto che nel corso della storia quello della caccia fu un diritto - certo, ormai datato - duramente conquistato dalle masse popolari, mi serve per l'esordio di un racconto di fatti curiosi, legati a immagini d'antan, dalle quali, in un modo o nell'altro, non riesco proprio a staccarmi. Per inciso, lo scatto si riferisce alla Sezione Cacciatori di Ventimiglia, ripresa a maggio 1933 in frazione Varase. Nel gruppo, c'é anche il padre del conoscente, che ieri mi ha gentilmente prestato questo ed altri cartoncini di carattere venatorio, forse per interrompere la petulanza delle mie domande, tese in tutt'altra direzione di recupero della sua memoria.


Passo ad una fotografia - di famiglia - relativa alla Nizza-Genova di ciclismo del 2 marzo 1958 - inquadratura del cavalcavia in zona Nervia di Ventimiglia -, per proseguire in queste note.
Sempre ieri, avendo incontrato Gianfranco, mi é venuto in mente di passare con lui per un semplice parere tecnico dall'amico fotografo, titolare dello storico studio della città di confine.
Con mio stupore, mi esibisce l'originale di una fotografia degli anni '30 del secolo scorso, da me già pubblicata su questo blog, a lui prestata nel frattempo da mio padre, che vi é ritratto a margine di una cerimonia dell'epoca, svoltasi nella frazione Buggio di Pigna (IM). Si da il caso che in archivio, pur essendo stata fatta a suo tempo dal nonno, quell'atelier non ce l'avesse. Ma il vero rammarico di quel fotografo é stato quello di non poterla mettere nell'appena conclusa Mostra dell'89° Reggimento Fanteria, di cui qui io qualcosa ho pur detto. In questo caso la dimenticanza - mi dico oggi - é stata mia.
Siccome un discorso tira l'altro, di scatti d'epoca se ne é parlato a lungo a quel punto. All'amico fotografo ho già mandato, tra le altre, quelle fotografie della mia premessa: guardandole bene, mi sono accorto che anche queste erano uscite da quello studio.


Aggiungo ancora un'immagine d'epoca, scelta anche in ragione di temi da me già sfiorati, sempre per non riprodurre fotografie o cartoline già mostrate, perché di queste ieri soprattutto si é parlato. Ma, a stringere, un punto dolente é emerso quando siamo usciti dall'atelier, perché Gianfranco mi ha spiegato meglio il fatto di quante fotografie abbia "perso", di quelle che lo ritraevano con cantanti che si erano esibiti in anni neanche troppo lontani qui in Riviera. Forse qualcuno in zona ha dei duplicati...
Ma se penso che solo l'annuncio di una mia immagine con Claudio Villa ha destato un minimo di attenzione qui sul blog, cosa si dovrebbe dire se si ritrovassero fotografie di Gianfranco in conversazione con Luigi Tenco, scattate il pomeriggio della morte di quel cantante?


29 commenti:

Tomaso ha detto...

sempre affascinanti le vecchie foto bianco e nero cara Adriano...
Ciao e buona settimana amico.
Tomaso

Pierrot ha detto...

Che la classe non è acqua →:)
Pierrot

Enrico zio ha detto...

Certe volte sembra impossibile che siano passati solo pochi decenni, le differenze con il tempo attuale sono veramente macroscopiche.
Ciao buona serata
enrico

Ernest ha detto...

Davvero sempre affascinanti foto

Ernest ha detto...

Davvero sempre affascinanti foto

❀~ Simo ♥~ ha detto...

Foto molto piacevoli che riaccendono emozioni uniche.Buon inizio settimana Adriano!

Gianna ha detto...

Altri tempi con tanti bei ricordi...

Foto interessanti.

riri ha detto...

Foto interessanti, anche se la caccia era un rito,oggi forse un pò meno. Mi piacerebbe la foto con L. Tenco.
Un abbraccio Adriano sempre post che fanno ricordare, complimenti.

gattonero ha detto...

Gli occhi spalancati come fari, a scrutare il mare dei ricordi. Quella con Tenco sarebbe un colpo fenomenale.
Ciao.

zefirina ha detto...

Bellissime veramente, hanno tutto un altro sapore come le storie che ci narri

Adriana Riccomagno ha detto...

La mia preferita è quella ciclistica!

Cavaliere oscuro del web ha detto...

Sempre ottime foto. Manca qui in Italia un sito di pubblico dominio, dove ogni cittadino può trovare e prelevare immagini storiche.
Salutoni a presto.

mr.Hyde ha detto...

Mi piace molto la prima, un'ottima definizione per quei tempi ed anche il oggetto mi piace molto.I visi, il panorama alle loro spalle..
Spero che tu riesca trovare qualche foto con personaggi celebri!

Grazia ha detto...

Emozionanti le foto che hai pubblicato. Aspetto anch'io, però, quella con Luigi Tenco

Nou ha detto...

La prima foto è molto bella e così posso perdonare quei cacciatori che sicuramente andavano a sparare più per procurare cibo che per il piacere sportivo.
Ho anch'io due foto in cui sono ritratta con due cantanti dell'epoca: io avevo allora 14anni e loro qualcuno in più. Una di queste è Orietta Berti. Il suo Osvaldo volle sapere che uso intendevo fare della foto, al che io risposi sorpresa: nessuno! Però l'Osvaldo aveva ragione perché ora, prendendo lo spunto, mi è venuto lo schiribizzo di farne USO :))).
Un abbraccio
Nou

Sandra M. ha detto...

la prima foto è un classico di quei tempi. Ne ho qualcuna anch'io e fortunatamente chiesi a suo tempo lumi a mia nonna. Ma, ahimè, non ho annotato nulla e ora molti volti mi sorridono e non so chi siano, che peccato.

Sandra M. ha detto...

Dimenticavo: gli archivi dei fotografi, quelli veri di una volta, andrebbero visitati come biblioteche!

lui ha detto...

ciao...che foto interessanti..profumate dal ricordo e da un passato che ha lasciato la dolcezza nel cuore..
ciao..luigina

il monticiano ha detto...

Riguardo la cosiddetta "arte venatoria" io taccio in quanto sono stato sempre contrario sin dalla nascita e forse anche da prima.
Sulle foto d'altri tempi si rimane incantati e a me piacciono molto.

ombreflessuose ha detto...

Ciao Adriano, rimango affascinata (penso come tutti) davanti alle tue
memorie fotografiche. Oggi con la tecnologia che esiste tutti sono bravi a scattare foto, ma ieri ci
voleva davvero l'occhio della sensibilità.
Grazie mille
Baci
Mistral

sirio ha detto...

IL fascino del bianco/nero no0n tramonta mai, quegli scatti sono tante tessere che compongono il "puzzle" (passamelo...)della Storia di ieri, compresa quella musicale.

Buona serata.

enrico ha detto...

Accidenti, dei documenti "storici"!!!

(presto sarò a Mentone, magari mi faccio vivo per un caffé)

Ambra ha detto...

Le tue minicroniche fotografiche sono qualcosa di eccezionale. Se poi tu dovessi trovare una foto Gianfranco-Luigi Tenco ... beh allora ...

Ambra ha detto...

Accidenti, ovviamente volevo scrivere minicronache ...

nella ha detto...

Adriano carissimo, salto decisamente la prima foto essendo un'animalista convinta....Poter avere foto esclusive con personaggi più o meno noti , mi sconvolge se pensata alla curiosità del fatto. Allora mi intriga , non fatte come ora in digitale e con il trofeo da mostrare... Ciao unico!!!!

Elio ha detto...

Adriano, ogni volta che vengo sul tuo blog passo almeno una mezzora a leggere i tuoi testi prima di passare a guardare le foto. Amo molto, e credo di avertelo già detto, quelle in bianco-nero.
Però come Nella escludo la prima foto, anche se le tue parole mi hanno fatto capire che tu la pensi diversamente. Ritengo che la caccia fosse una volta necessaria per poter mangiare e mio zio durante l'ultima guerra andava a caccia e pesca nella laguna di Venezia sfidando le raffiche dell'areo tedesco soprannominato "Pippo". Oggi è diventato un puro divertimento che non può esserci quando c'è morte di animale ed io sono completamente contro la caccia e la corrida. Buona fine settimana.

riri ha detto...

Solo un buon fine settimana ed un abbracci.
ps. sono contro la caccia, tortura inutile contro animaletti indifesi...

Anonimo ha detto...

Tutto affascinante, come sempre: immagini e parole. Archivi per l'anima.
Buona domenica, Adriano.

Milvia

Carmine Volpe ha detto...

ci stimoli la curiosità e la conoscenza, io faccio parte poi di quella generazione vissuta con il binaco e il nero in tutti i sensi e poi qualcosa di chi ha visto direttamente vale più di 1000 trasmissioni televisive