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domenica 17 marzo 2013

Il Torrione























Il Torrione a Vallecrosia risulta incastrato, più che incastonato, tra la massicciata della ferrovia e le costruzioni di un istituto scolastico religioso. Certo, quelle suore sono più che disponibili a consentire scatti di fotografie a quell'antico bastione anti-turchesco, ma occorre ricordarsi di andare a suonare alla loro porta. 
Quando ero adolescente si diceva ancora andare al Torrione per definire la frequentazione della scuola dei salesiani, posizionata poco più oltre, o per tentare, utenti del sito permettendo, di giocare nel campo cementato di calcio di quell'oratorio o per la visione di un film al cinema annesso, ancora funzionante oggi.























Poco più a destra - a levante - di quel balaurdo, lungo il mare, linea di confine con Bordighera, Via Rattaconigli, il cui nome da bambino mi sembrava tratto da una favola, mentre corrisponde alla tombinatura di un piccolo rio, che a monte qualche anno fa' con la sua esondazione si é dimostrato alquanto pericoloso. 
Il relativo sottopassaggio vedeva spesso sul finire dell'ultima guerra muoversi in ore antelucane uomini del Gruppo Sbarchi della Resistenza, che conoscevano una strettoia sicura tra le mine disseminate sulle spiagge.























Talora agivano più a ovest, potendo contare sulla patriottica, clandestina collaborazione di alcuni bersaglieri, incaricati a turno della vigilanza di quel tratto di costa. 
Con barche a remi, attese al largo - nel proseguire delle missioni - da mezzi a motore degli alleati, quei partigiani trasportavano verso e dalla vicina Francia ormai liberata ex-prigionieri, agenti speciali, compagni feriti, armi. Tante azioni furono, comunque, condotte a forza di braccia.























Uno di questi eroi, ormai scomparso, era uso sostenere, quando ero giovane, che Vallecrosia era una mera città dormitorio. In effetti, tante furono in breve le costruzioni erette in una piana, quasi tutta destinata prima alla floricoltura.


Il centro storico sorge, invero, a qualche chilometro dal litorale, nella valle che porta a Perinaldo. Anche questo borgo fu interessato, quantomeno come base logistica, da talune attività dei prodi che si battevano per la Liberazione.
Vallecrosia credo abbia, intanto, assunto, anche per i nuovi residenti, una sua identità, che affonda  radici nella storia locale.




38 commenti:

Costantino ha detto...

Le tue foto, la tua descrizione puntuale e, come sempre, ben documentata anche da ricordi personali, danno risalto a questo bellissimo borgo, che non conoscevo, ed a quel tratto di Riviera che si sporge verso il confie con la Francia.

skip ha detto...

Luoghi noti e vissuti per decenni. Via Rattaconigli mi ha sempre fatto sorridere, ancor oggi quando vado a casa dei miei e la percorro.grazie :)

Le Chat Noir ha detto...

Foto davvero molto belle e molto accurata ed esaustiva la descrizione che fai e i tuoi ricordi gli danno una marcia in più.
Buona serata
Xavier

Alligatore ha detto...

Foto spendide, sembra di essere in Sudamerica, e via con i ricordi ... accipicchia quanti!

Sara ha detto...

uao!!!

Tiziano ha detto...

Ciao Adriano luoghi e racconti
bellissimi grazie per condividerli con noi buon inizio settimana
Tiziano

Grazia ha detto...

Un'altra tessera del puzzle per ricostruire, grazie ai tuoi racconti, tutto un territorio. pur non avendolo mai visto, in qualche modo, è come se mi appartenesse!

Gianna Ferri ha detto...

Bellissima descrizione del borgo e che strade pulite...

il monticiano ha detto...

Ecco dei luoghi che valgono più di quello che rappresentano in quanto sono stati anche teatro di operazioni della Resistenza ai nazi-fascisti.

Francesco Zaffuto ha detto...

come emigrato, i camminamenti nei luoghi della memoria giovanile mi mancano un po', ne assaporo qualche preziosità seguendo i tuoi. ciao

❀~ Simo ♥~ ha detto...

Quante notizie nuove apprendo grazie ai tuoi post. Buona giornata Adriano!

mr.Hyde ha detto...

Nessun turista recherà con sè una guida così piena di indicazioni e informazioni che fanno parte della storia di conosce i luoghi da bambino. Nè potrà avere una pianta dettagliata di tracce e manufatti sparsi nel territorio che appartengono ad una personale topografia della memoria..

Rosa ha detto...

Ciao Adriano, in effetti rimane un po' soffocato quel Torrione dall'istituto, io non avrei dato il permesso, l'avrei lasciato da solo a dominare, cque ormai e' fatta, grazie delle interessanti informazioni, correlate sempre da belle immagini, una miscellanea di storia e di ricordi tuoi personali, grazie buona settimana rosa a presto.))

Sileno ha detto...

Ti invidio, oggi se guardo dalla finestra vedo una quindicina di cm di acqua mkista a neve.
Ciao

CuorediSedano ha detto...

Interessante la collocazione storica del luogo. L'immagine del campanile è davvero bella.
Grazie Adriano e buona giornata!

ombreflessuose ha detto...

I tuoi "racconti" sono sempre
particolari e belli, colorati dalla
penna dei tuoi ricordi
Anche le foto sono splendide
Baci baci
Mistral

Blackswan ha detto...

Mi sa che, prima o poi, devo fare un salto dalle tue parti...accidenti, quanta storia e quante bellezze !

Guard. del Faro ha detto...

Ciao Adriano,
leggendo queste tue preziose notazioni, mi è tornata alla mente la conformazione di alcune stradine vesuviane, ricavate dal letto di antichi corsi d'acqua, piccoli torrentelli pluviali che dal vulcano scendevano a mare.
Ebbene, negli anni ottanta, in occasione d'intense piogge, protrattesi per diversi giorni, una di queste stradine divenne teatro di un dramma; ad un tratto si trasformò in un fiume in piena che travolse inesorabilmente due giovinette che rientravano a casa, dopo la scuola.

riri ha detto...

Fai immaginare le scene, quando narri, con passione e convinzione..I posti delle foto sono adorabili, per i nomi delle strade io sono un po' negata:)
Un caro saluto, ottimo post, come sempre.

Gabry ha detto...

Sempre bellissime, ricche di ricordi personali e molto particolareggiate le descrizioni dei luoghi che ci fai conoscere.

Un abbraccio Adriano!

Elio ha detto...

Io, ogni tanto, tiro fuori qualcosa sulla mia Venezia, ma anche tu non scherzi con la tua Riviera. Ottimo post.

Cavaliere oscuro del web ha detto...

Ottimi scatti e descrizione dettagliata.
Saluti a presto.

Tina ha detto...

Tra immagini di un cielo "sempre più blu" e il racconto...posso dire di essere andata al cinema e godere di una bella pellicola.;-))

Buon pomeriggio Adriano ;-))

Zio Scriba ha detto...

Sono ancora malaticcio, quindi passo veloce per respirare un po' di azzurro e soffiarmelo nell'anima, che ne ha bisogno.
E per lasciarti un grande abbraccio!

upupa ha detto...

Ciao Adriano...quando descrivi così i luoghi sembra quasi di starci...
Un saluto

Gabe ha detto...

belle foto,descrizioni dettagliate e un pizzico di vissuto:ingredienti importanti per un post interessante,come sempre lo sono i tuoi,
un caro saluto

Enrico zio ha detto...

Sono sempre avvincenti questi tuoi racconti dove si fondono armoniosamente storia e ricordi personali. Ciao buona giornata
enrico

Carlo ha detto...

L'indubbio piacere provato nel leggere la storia di luoghi a me sconosciuti e quella di un'epoca gloriosa per il nostro Paese, come la resistenza partigiana, questa volta si accompagna al piacere di guardare l'immenso cielo blu ritratto nelle tue foto! Sono giorni che vivo sotto un cielo grigio che scarica continuamente pioggia, con continue e violente bufere di vento, con un freddo che sembra dicembre e... con il camino che brucia le ultime scorte di legna!

Ciao Adriano, buon pomeriggio.

Sandra M. ha detto...

Certo che anche lì ne hanno colato di cemento, purtroppo. E non si direbbe guardando l'ultima foto che, così racchiusa, mantiene tanto del fascino di un tempo.
C'è ancora la spiaggia sassosa a Rattaconigli?

Baol ha detto...

Sarà l'orario, sarà la fame, ma avevo letto Torrone

:-D

Gabry ha detto...

Un saluto Adriano e sereno fine settimana!

Nicolanondoc ha detto...

Una bellissima descrizione, accurata e con foto molto poetiche. Un abbraccio e buon fine settimana.

Ernest ha detto...

è come viaggiare passare di qua

Krilù ha detto...

Le tue immagini e le tue interessanti spiegazioni mi aprono sempre nuove finestre su luoghi che mi sono sconosciuti.

Adriano Maini ha detto...

Grazie a tutti! Dovrei dare diverse risposte, ma, come si sarà già capito, queste mi verranno meglio in mente sotto forma di spicciole considerazioni in prossimi post, probabilmente, del che mi scuso...
Ma:
@skip: ti ho salutato Rattaconigli @Sandra M.: sì, nonostante l'ampio ripascimento, a levante e a ponente di quel punto, la spiaggia di Rattaconigli é sempre sassosa...
@Guardiano del Faro: mi hai fatto tornare in mente tristi espisodi accaduti qui in Riviera in occasione di alcune piogge torrenziali autunnali...

Carmine Volpe ha detto...

sempre ottime le tue informazioni che ci spinge ad andare oltre quello che solo percepisco quando passo li vicino

Pupottina ha detto...

il cielo è un punto di forza inqueste foto

zefirina ha detto...

Fra i racconti e le foto e sempre un piacere venire a trovarti