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domenica 30 giugno 2013

Dolceacqua, poi

Dolceacqua (IM) in Val Nervia, forse troppo nota per dedicarle qualcosa di più che poche righe. Spicca il Castello che fu dei Doria. Per molti versi é quasi d'obbligo partire da questo maniero.
Se guardo il mastio, mi può venire in mente che si tratta probabilmente in parte di un manufatto bizantino, per cui rischio di partire per la tangente in excursus storici.
Uno scorcio della salita verso la vecchia fortezza, che subì irrimediabili distruzioni ad opera di moderne - per l'epoca - batterie di cannoni degli spagnoli, comandati dal Marchese Las Minas, durante la guerra di successione austriaca, tali da compromettere definitivamente quell'unicum con Giardino Rinascimentale, di cui ho già qui parlato con corredo di una tavola dell'apologetico "Theatrum" dei Savoia di fine 1600.
Già,  perché  a questo punto, saltando secoli e secoli di vicende, si impone a mio avviso almeno un cenno ad un singolare episodio che chiama in causa il famoso Andrea Doria, la cui madre nacque in quel borgo, tra l'altro. Bartolomeo Doria, lontano parente dell'Ammiraglio, da cui, secondo alcune fonti, ricevette specifica istigazione, uccise con trentadue pugnalate il 22 agosto 1523 lo zio Luciano Grimaldi, reggente della Signoria di Monaco: ne seguirono intricate azioni di guerra - volute soprattutto dal vescovo di Grasse Agostino Grimaldi, fratello del morto - e diplomatiche, al termine delle quali, per salvaguardare a quel ramo dei Doria la Signoria di Dolceacqua, si ebbe il relativo passaggio - anche con l'interessamento del futuro Doge della Superba - dall'infeudamento a Genova a quello ai Savoia, che rimase definitivo.
La zona dell'attuale accesso al Castello, anche sede oggi di iniziative culturali, ma ancora interessato da altri lavori di restauro.
Tornando ai Doria, molte delle loro tombe sono nella Chiesa di S. Giorgio, lontana dal centro antico.
Uno sguardo al ponte, già immortalato da Claude Monet, che univa Castello e Giardino Rinascimentale propriamente detto.
Un passaggio.
Uno scorcio del paese, comprensivo di uno spicchio di quello che fu il Giardino, della strada provinciale, del citato ponte.

Come altri blogger, cerco spunti per farmi tornare più chiari in mente episodi, momenti degni di vita sociale e situazioni afferenti persone dalla calda umanità: nel caso di Dolceacqua - eclatante! - ha prevalso in me, come mai altre volte, facendomi annullare sul nascere ricordi personali, l'esigenza di mettere in evidenza il rilievo storico e culturale della cittadina, cui, però, ho qui reso parziale, molto parziale onore, che spero di riuscire ad integrare man mano più avanti.


31 commenti:

Blackswan ha detto...

A Dolceacqua ho passato un bellissimo pomeriggio della mia vita, a perdermi per il borgo e a bere litri di Rossese.Meraviglia !

❀~ Simo ♥~ ha detto...

Dev'essere bella la veduta dal Castello Doria. Buona domenica

Guard. del Faro ha detto...

Ciao Adriano,
credo proprio che l'attribuzione storico-artistica del Castello dei Doria sia esatta. E' certamente un'opera di epoca bizantina, non solo perché fu iniziato dai signori di Ventimiglia, ma per un motivo evidente: la presenza di finestre bifore, che - come tu sai - è una prerogativa dell'architettura dei secoli 700 e 800 d.C.
E' interessante notare l'artificio costruttivo, volto ad alleggerire la parte più alta delle torri, attraverso la prevalenza di vuoti su pieni.
Un cordialissimo saluto.



Ambra ha detto...

Caro Adriano. Quest'anno a metà agosto sarò per alcuni giorni a Dolceacqua. Ci ero passata una volta tanti anni fa, di corsa, in auto con amici e senza fermarmi. Mi ero ripromessa di ritornarci ed ecco il momento è venuto. E' con grande attenzione e piacere, quindi,che ho letto il tuo post e con lo stesso piacere attenderò i prossimi che vorrai scrivere su Dolceacqua e la Val Nervia.

Cavaliere oscuro del web ha detto...

Il castello sovrasta la bellezza di questo interessante borgo.

mr.Hyde ha detto...

Tanto di cappello alla sensibilità del reporter, che ha rubato queste stupende immagini. Il castello risale almeno a due epoche diverse: la facciata così lineare e squadrata è posteriore al resto della struttura di epoca bizantina. Il resto delle immagini(anch'esse di grande rilievo, il ponte , gli archi di scarico fra i muri delle vecchie costruzioni) sono motivo di godimento. Meravigliosa Liguria, meravigliosa Italia.Nessun posto al mondo bello come la nostra Penisola!

Francesco Zaffuto ha detto...

a ben guardare merita un viaggio tutto dedicato a questo paese, prendo un appunto

Grazia ha detto...

Dolceacqua merita un viaggio apposta. Se non fossi così pigra quando vado a far visita a mia sorella a Lucca, potrei organizzare un fine settimana. Vedremo.,

Baol ha detto...

Davvero un bellissimo posto!!!

Sileno ha detto...

Affascinante la purexzza delle linee di quel ponte, un vero capolavoro.

Alligatore ha detto...

Fantastico Adri... che aggiungere?

Rosa ha detto...

Ciao Adriano,grazie, i tuoi post sembrano Diari, appunti di viaggio, molto interessanti,complimenti, affascinante nella sua austerita' il castello che domina il borgo di Dolceacqua, non sono mai approdata li', ciao buona settimana a presto rosa .

Costantino ha detto...

Non frequento più da tanti anni quella Riviera.Sono stato, unica eccezione, a Dolceacqua ( oltre che a Seborga).
Una sola espressione : che meraviglia!

Ernest ha detto...

davvero incantevole!

Patzy ha detto...

Come tutti i tuoi post, questo è eccezionale! Tu sai che io sono un fan di queste "passeggiate con la storia", quindi apprezzo la pubblicazione. Le tue foto, superbe! Un bel posto. Grazie, Adriano! E grande abbraccio.

Carlo ha detto...

Non voglio spacciarmi per ciò che non sono, eppure quel ponte prima ancora di leggere chi fu l'artista che lo ritrasse, mi ricordava, appunto, che l'avevo visto dipinto su una tela e se non era quello, ci somigliava parecchio.

Ciao Adriano e buon pomeriggio. Poi, dopo aver letto che Monet lo aveva ritratto, mi sono ricordato di una mostra da me visitata, proprio su quell'artista e se i ricordi non mi tradiscono, credo l'abbia rappresentato più di una volta.

Però, non ci giurerei!

paola tassinari ha detto...

La Liguria non la conosco e Dolceacqua non l'avevo mai vista...meravigliosa, da visitare assolutamente!

giacy.nta ha detto...

Dolceacqua ha già tutto nel nome e le tue belle foto ne rendono testimonianza:) Ciao!

il monticiano ha detto...

Vedi Adria' nel leggere i tuoi post,
corredati inoltre di belle foto dei luoghi che citi,mi sembra di far parte di una comitiva di turisti con te in prima fila che ci illustri il tutto. Grazie.

Sara ha detto...

Splendido! ma quante meraviglie conosci Adriano?

ombreflessuose ha detto...

Fantastico Post, il nome, le foto, la storia e la bravura de nostro caro Reporter
Grazie di cuore
Baci
Mistral

skip ha detto...

Dolceacqua è uno dei borghi più belli dell'entroterra del Ponente Ligure, inconfondibile per il castello e il ponte a schiena d'asino immortalato da Monet È. Meta turistica anche per i locali e i prodotti tipici. D'estate organizzano spettacoli all'aperto, molto suggestivi nei carrugi.
Adriano mi hai fatto venire in mente la leggenda di Lucrezia.

upupa ha detto...

Il castello e il ponte...sono delle meraviglie!!!!!!!!!!!!!!

Nella Crosiglia ha detto...

Una vera perla della nostra Liguria caro Adriano...
Adoro questo paese, i suoi interni, le sue mura, il suo ponte, il castello..
Ogni evento musicale che ho visto in questo luogo, prendeva facino dall'atmosfera che lo circondava...
Meraviglioso...come te!

strega bugiarda ha detto...

Adriano, questi sono i momenti in cui la mia amata Sicilia mi sembra fuori dal mondo.
In questi anni mi hai fatto venire voglia di visitare tanti luoghi, e mi hai datto scoprire meraviglie che non avevo visto passando velocemente. Adesso con la soppressione dei treni a lunga percorrenza e con gli aereoporti lontani dal mio paesello, tutto è più complicato di prima.
Ma io non smetto di sognare e venire a vedere questi luoghi meravigliosi.

CuorediSedano ha detto...

Un luogo incantevole!
Il castello e gli scorci sono suggestivi, anche molto interessanti le notizie storiche e la sola vista del ponte che ha ispirato Monet fa un certo effetto.
Grazie Adriano!
A presto

Sandra M. ha detto...

Ah, la macchina del tempo (con salvacondotto, però) per indietreggiare in epoche così affascinanti e vere quel ponte gobbo - e non solo- brulicante di varia umanità.
Io sono poco presente e mi scuso....ma ogni tanto ritorno.
Buona estate Adriano, aspetto il seguito della narrazione, io che non conosco per nulla la zona.

Achab ha detto...

Grazie per questo post,la tua presentazione ancora una volta crea la bellezza di ritrovare ricordi anche se il tempo passa.
Un caro saluto e buona estate Adriano.

adriana ha detto...

Non conoscevo Dolceacqua, ma l'hai presentata in modo superbo, varrebbe una visita.
Buon fine settimana

Carmine Volpe ha detto...

è uno ei paesi più belli della liguria andateci appena potete

Pupottina ha detto...

un posto stupendo!!!

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