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domenica 29 maggio 2011

Botanica nostrana costiera


Devo sempre in qualche modo onorare le indicazioni di ordine storico che un amico, di cui ho già parlato, mi ha fornito su aspetti di botanica locale, ma continuo a rinviare. E cerco di rimediare con il pensare magari ai Giardini Hanbury di Mortola di Ventimiglia, questo importante stabilimento di acclimatazione di piante esotiche, edificato più di cento anni fa, di cui qui sopra si può notare l'ingresso. Dopo tanto tempo, forse qualcosa di nostrano si può ormai ritenere ci sia anche lì, forse.


Sempre in questa zona quasi al confine con la Francia, ho scattato l'immagine di cui sopra, che non so ancora bene perché mi sia stata accettata in un blog specializzato.


Ci sono altri fiori nella frazione in questione, certo.


Ma, nostrano o non nostrano, un albero che da anni mi incanta é la jacaranda, che merita una storia a parte. Arriva da non so più dove, ma ormai é diffusa, a certi climi, in tutto il mondo. Mi ha dato gli spunti per i temi iniziali del mio blog, associando la sua bellezza ad un'idea positiva di natura e paesaggio. Le jacarande non sono ancora in fiore quest'anno. Ed allora sono veramente splendide. Quella della fotografia, poi, ha una storia tutta particolare, perché é praticamente abbandonata: compiuta infine una saggia potatura, ha ripreso il suo lieto ciclo. E pensare che subito non mi ero accorto, così come tanti ancora adesso, della presenza discreta dalle nostre parti di queste piante, che tante volte vengono citate in romanzi ambientati in California, a fare inizio dal mitico Chandler. Da ultimo, anche nelle cronache dei mondiali di calcio in Sudafrica.


Lì vicino, c'è anche un classico vivaio.


Ma anche tanto incolto, come forse si é potuto scorgere dietro quella jacaranda. E c'é un tipo di incolto che a me piace molto, perché sembra proprio che la natura faccia da sola, e bene, la sua parte.


Metto ancora due fotografie. Non di più. Ne potrei mettere delle altre. Anche di alcuni bei giardini della nostra zona. Ma non voglio farmi prendere da una certa enfasi.

Per scrupolo di coscienza metto qui il link ad una delle pubblicazioni di cui mi ha parlato il mio amico fotografo. E' in inglese, ma si parla di Riviera.


33 commenti:

stefitiz ha detto...

bellissimi quei giardini fioriti in ogni dove, in una stupenda posizione soleggiata appena prima del confine

Tomaso ha detto...

Caro Adriano, queste foto parlano da sole.
Grazie di averle pubblicate.
Buona domenica sera amico.
Tomaso

gturs ha detto...

Adoro la nostra natura...più è selvaggia più mi incanta. Domani sarò a due passi da un bosco che per me è meraviglioso, spero di poter scattare foto insolite. Ciao Adriano, Roberta.

Farfallalegger@ ha detto...

Sei una fonte inesauribile di belle cose...Grazie caro...

maresco martini ha detto...

Hai la fortuna di vivere in un incantevole ambiente, io ci sono solo passato una sola volta e sono rimasto senza fiato, poi sei straordinario nel descrivere.

Grazia ha detto...

Non so riconoscere le piante, non ne conosco i nomi, ma mi incantano: una zona davvero fortunata quella dove vivi.Penso che un giro per visitare giardini dalle tue parti varrebbe la pena di programmarlo. Chissà? Forse la prossima volta che torno in Italia. A presto

Sara ha detto...

Io vorrei tanto che ti prendesse invece una certa enfasi, perchè adoro la vegetazione che c'è dalle tue parti, quindi continua!!!

Ambra ha detto...

Ho guardato questa sequenza di scatti sulle diverse varietà di piante e letto i tuoi piccoli commenti che ne illustravano le caratteristiche con una leggerezza che mi ha dato grande piacere.

Alligatore ha detto...

Certe piante le vedrei bene pure in qualche canzone di Paolo Conte, il jacarande per esempio ...

tiziana ha detto...

sempre interessanti i tuoi scritti!
un saluto caro

Pupottina ha detto...

che belle foto!
che posti stupendi!!!
mi piacerebbe farci una passeggiata dal vivo in una piacevole giornata di sole...
^______^ buon inizio settimana

I am ha detto...

Ciao Adriano che meravigliose foto e che bella la descrizione della jacaranda.
Ti ritrovo con piacere e con piacere leggo quello che scrivi. Penso che fare una passeggiata da quelle parti sarebbe un toccasana per gli occhi e l'anima

Alberto ha detto...

E' una zona, quella di Mortola e Grimaldi, unica. E proprio per questo Hanbury la scelse per i suoi meravigliosi giardini. Ogni tanto ci vado a rifarmi gli occhi.

Ernest ha detto...

davvero piacevole!

riri ha detto...

Un posto che non conosco, mi manca nei miei giri a Ventimiglia, ma lo farò, spero, al più presto. Intanto m'incanto:-) Un cordiale saluto.

zicin ha detto...

Le tue foto sono un vero piacere e guardarne qualcuna in più, arricchite dalle tue riflessione, è davvero piacevole... indi per cui... non limitarti.
Felice settimana

tiziana ha detto...

Nostrano o non nostrano, ti ringrazio per i tuoi appunti sempre interessanti. La Jacaranda...mai sentita. Grazie

petrolio-muso ha detto...

ma guarda che caso, proprio l'altro giorno ho letto un passo di Seboni Barolong che scrive della sua amata Jaracanda in Zimbabwe e mi sono ispirata e ho deciso di dedicare un pezzo al meraviglioso fiore color lavanda! ;)

Lara ha detto...

Che meraviglia, Adriano! Non conosco niente di Ventimiglia ed è una vergogna, lo so.
Grazie a te, mi risollevo un po'.
Ciao e buona serata!
Lara

zefirina ha detto...

veramente belli questi giardini

Krilù ha detto...

Ho avuto la piacevole occasione di aggirarmi negli splendidi Giardini Hanbury diversi anni fa, quando ancora ero in grado di muovermi agevolmente su e giù attraverso i suoi terrazzamenti degradanti verso il mare.

giulia ha detto...

Che bella passeggiata e che bei fiori
Grazie
Giulia

giacy.nta ha detto...

Della jaracanda ha parlato, mi sembra di ricordare, anche Italo Calvino. Cercherò tracce ne "Il barone rampante"...
Ma che belle foto!
Baci

TuristadiMestiere ha detto...

un vero paradiso per gli occhi (il verde poi, ha un effetto riposante!). Beato chi sa riconoscere le piante!!!

achab ha detto...

Ciao Adriano,si apre il cuore a vedere tale spettacolo,bellissimo post,anche quello sotto è bello.
Buona serata.

Massimo ha detto...

molto belle Adriano,
tutto ben documentato. il solito ringraziamento.
oltre al piacere di seguirti imparo un sacco di cose sulla tua terra ! saluti

Michele ha detto...

belle fote, purtroppo non sono mai stato da quelli parti, ma chissa' primo o poi. Tu alimenti la curiostita'
Buona notte Michele pianetatempolibero

il monticiano ha detto...

Noto che pur non sapendo nulla di piante, erbe e fiori in genere, la jacaranda somigli molto a un mandorlo. E' una delle mie solite cantonate?

Luz ha detto...

Che respiro profumato ha questo post! L'ho letto con un piacere immenso. Amo il verde dei cespugli, degli alberi, delle piante odorose, dei fiori.
E soprattutto ho condiviso volentieri quello che dici della jacaranda che conosciamo attraverso la letteratura.
Sempre grazie ai libri ho imparato ad apprezzare la grazia di un albero dal nome dolcissimo: il maggiociondolo, mentre al ricordo di mia madre associo il capelvenere, il mughetto e l'arbusto chiamato "petto d'angelo".
Grazie Adriano.

Cavaliere oscuro del web ha detto...

Le foto sono sempre interessanti e grazie della bella passeggiata tra piante e fiori.Salutoni a presto

Gabe ha detto...

bellissimo post,una passeggiata di benessere,lo sai che i miei figli mi hanno regalato due alberi di jacaranda?lo scorso anno non è fiorita,forse per il trauma del trapianto,sto aspettando con ansia la fioritura.buon pomeriggio

Trippi ha detto...

Mi sono lucidata la vista a Milano oggi piove, ma anche con il bel tempo certe visioni ce le sognamo! :-)

Nounours(e) ha detto...

La jacaranda è di una bellezza incredibile quando è fiorita! Che bello tutto quanto riesci a presentarci!
Grazie.
Ciao, Nou.
I cieli delle tue foto mozzano il fiato
(provengo dal post più recente).