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venerdì 26 agosto 2011

Girovagando per Nizza


Ieri sono stato a Nizza, ma non ero del tutto convinto di volerci arrivare. Cercavo, invece, tra Grand e Moyenne Corniche di raffigurarmi com'erano le scorciatoie per arrivare al capoluogo delle Alpi Marittime francesi quando non c'era ancora un compiuto tragitto autostradale. E di vedere Eze, eventualmente. Per poi fare ritorno "par la bord de la mer" per rinvenire posti topici di tante storie curiose, come molte negli anni mi sono capitate in Costa Azzurra. Ma a fare inizio, intanto, da lì. Di raffigurare il paesaggio, data la grande foschia, neanche a parlarne: oltrettutto non sono granché come fotografo.


A La Turbie, dove già ero arrivato per le vie più lunghe, mi é sembrato di rivivere, come se fossero appena accaduti, gustosi aneddoti di gioventù. Dopo quell'incrocio, nella mia memoria teatro nel passato di gravi incidenti, il mio girovagare a casaccio ha accentuato le sue connotazioni. Non mi ricordavo che quel tratto di Moyenne, che prosegue in salita a destra, rimaneggiato più volte nel tempo sbancando le rocce, oggi ha più in su un raccordo verso l'autostrada, sulla quale, non avendo fatto caso alla segnaletica che ha colori inversi a quelli italiani, passato per un tunnel, sono involontariamente transitato: a quel punto a Nizza mi ci sono ritrovato, optando, tirando idealmente a sorte, per la prima uscita.


Pensavo a quel punto di salire a Cimiez. Distratto dalla possibilità di vedere una chiesa che non conoscevo, ma sbagliando strada, anche perché indicazioni non ce ne sono, ho iniziato a fare una serie di giri apparentemente a vuoto. Sorvolo sul fatto di essere andato a La Trinité - altre vecchie storie - senza fermarmi, perché a quel momento inseguivo un'abbazia, alla quale, logicamente fatte le premesse da cui sono partito, non sono arrivato. Ho fatto un giro per colline, su cui non ero mai stato ma simili a tante altre da quelle parti, specie a quelle dove conobbi tanti italiani emigrati. Di sicuro ho trovato punti panoramici notevoli: la visibilità, come preannunciato, era tuttavia quella che era. Da tornarci, certo, per vedere Nizza come su certe antiche carte!

 
 

Preso, da Piazza Garibaldi, per Nizza Vecchia, mi sono, rispetto ai propositi del momento, distratto una volta di più, ritrovandomi a risalire per il Castello, di cui non é rimasto praticamente niente, come cercherò di documentare altra volta. Così come mi sono ripromesso di rivisitarlo al più presto, per scoprire se mi funzionerà meglio il gioco della memoria, poiché ieri ad esempio non ho ritrovato l'esatta ubicazione di certe grandi feste popolari, quelle dove tra l'altro, imparai ad apprezzare il cous cous.


Potevo, infine, nell'anno del 150° Anniversario dell'Unità d'Italia fare mancare un saluto ideale da Garibaldi?



26 commenti:

Ambra ha detto...

Avrai anche sbagliato strada, ma sei pieno di ricordi, che è una cosa bellissima ed appagante.
Da tanto manco da Nizza e dalla moyenne et grande corniche. Me le ricordo splendide e probabilmente sarei delusa se ci ritornassi ora.

Tomaso ha detto...

Ciao caro Adriano, che carrellata di belle foto, Nizza la ho vista una volta una trentina di anni fa me è rimasto il ricordo di una spiaggia colore roseo veramente bella.
Buon fine settimana caro amico.
Tomaso

Cavaliere oscuro del web ha detto...

Sempre belle immagini e grandi ricordi.Saluti a presto

Strega Bugiarda ha detto...

Che belle foto e sopratutto che bella atmosfera... sono stata in Provenza lo scorso anno...e per questa estate mi ripromettevo di dedicare a Nizza ed al suo entroterra una lunga visita... non mi è stato possibile... forse non potrò più farlo... e i tuoi ricordi e il tuo percorso mi fanno provare una "santa invidia" hahah si può dire?
Un caro saluto un grazie per la tua presenza costante e discreta.
Gingi la streghetta stregata

rosa ha detto...

Non ero mai stata da queste parti...fino ad ora ^.^
grazie!

Buon fine settimana Adriano.
Namastè

Gianna ha detto...

Sono stata a Nizza e ricordo marciapiedi enormi e pedoni che passavano tranquillamente col rosso.

Tante farmacie...

Dole ricordo.

gimmi ha detto...

Grazie Adriano per avermi rassicurato: se anche tu sbagli strada per colpa delle indicazioni blu per l'autostrada e verdi per la statale, in mezzo a incroci balordi, deviazioni e la mitica onnipresente freccia verso "toutes les directions", allora ho finalmente la certezza che è normale perdersi da quelle parti.
Per fortuna sono dei bei posti e, ovunque tu possa finire sbagliando strada, arrivi a scoprire qualcosa di bello.

Lino...Vento Meridionale ha detto...

vorrei sbagliare strada per ritrovarmi in questi luoghi fantastici

pia ha detto...

...e noi ci siamo fatti un giro a nizza tramite te!

maria ianniciello ha detto...

E il saluto a Garibaldi è d'obbligo. Belle foto. Ciao

Carlo ha detto...

Ciao Adriano... per un pelo non ci incrociamo! Quella barchina a tre piani, lunga quanto 20 macchine affiancate tra loro, più una fila di cabine e pure una comoda strada a due corsie.... l'avevo lasciata lì per tornare a Roma e seguire le note vicende della manovra. Non facciamolo sapere in giro (rido!!!).

Comunque, sbaglierai anche strada ma i luoghi che hai visitato sono di una vera bellezza, un po come i ricordi del passato, sollecitati dai luoghi nuovi che hai scoperto.

Come sempre, una miniera di informazioni e curiosità.

Paolo ha detto...

No che non potevi.
" Da tornarci, certo, per vedere Nizza come su certe antiche carte!" ha il sapore del viaggiare tra fantasia e realtà.
Domani?
Felice fine settimana.

Emanuele Secco ha detto...

Che posto incantevole. Senz'altro da mettere in lista.

E.

sandra ha detto...

Che bello andare a zonzo su statali e provinciali , evitando l'incombente autostrada! E non è sempre facile. Il territorio è così cambiato...lì in Liguria- e il suo prolungamento francese - poi...dove tutto è così stretto.
Ho visto Nizza nel 1972 e poi più, pensa te!

Rita Baccaro ha detto...

Ciao Adriano,
ho seguito il consiglio del Cavaliere oscuro e sono qui a trovarti e con piacere a leggere del tuo interessante viaggio a Nizza.
complimenti per le foto e per l'entusiasmo che non ti manca!
Nizza è un luogo che merita e tornarci anche attraverso le tue foto è belissimo.
a presto
Rita

Guard. del Faro ha detto...

Ciao, sono appena rientrato ed ho pensato di passare a farti un salutino.

giacy.nta ha detto...

"tante storie curiose, come molte negli anni mi sono capitate in Costa Azzurra"... e quindi? :-)))
( almeno una! )

vickyart ha detto...

ke bella Nizza! ci sono stata tantissimi anni fa! adorabile!

Hob03 ha detto...

oddio, grazie Adriano per questo bel post: sono stata a nizza decine di volte, ma le tue foto me l'hanno fatta vedere in un'ottica nuova e come sempre mi è venuta voglia di tornarci!

Alligatore ha detto...

W Garibaldi!

lui ha detto...

ciao...che foto stupende...particolari molto bene evidenziati.... e che bei ricordi...ciao..un sorriso luigina

I am ha detto...

Racconto interessante con un sottofondo di malinconia.... Ciao Adriano ti auguro una splendida serata

sirio ha detto...

Ho due bei ricordi di Nizza abbastanza indietro nel tempo.
Un breve soggiorno in settembre e una due-giorni in occasione del carnevale.
Allora non ebbi modo di approfondire la conoscenza della città, l'hai fatto tu con questo post!
Grazie, buona domenica.

la creatività e i suoi colori ha detto...

Non sono mai stata a Nizza e dintorni, ma le tue foto mi hanno un po' incuriosita. Sono indubbiamente posti fantastici, da vedere e da vivere. Un grosso abbraccio e a presto

riri ha detto...

Breve passaggio a Nizza, anni fa, ma è quasi completo con i tuoi scatti, le zone vecchie che in genere sono più interessanti, lasciano ricordi precisi. Un caro saluto

tiziano ha detto...

Buonasera Adriano.
in quei posti non ci son mai stato, però vedo dalle foto che non sono niente male dei bellissimi scorci,poi e bello ritornare in luoghi che sono anni che non li vedi buona settimana
Tiziano