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domenica 12 settembre 2010

Marsiglia

Su Marsiglia intendo esprimere rapide impressioni, diversamente da quanto mi é capitato con Genova. Perché la conosco veramente poco, ma esercita su di me fascino. Del resto, sia su Internet che su vari blog si possono in merito trovare molte notizie.

Ho l'impressione, per ricordi personali, che 40/50 anni fa' fosse destinazione di immigrazione italiana, scarsamente tollerata nell'ambiente locale.

Ho scoperto in una conversazione con chi in quel momento, purtroppo per lui, c'era coinvolto che all'8 settembre 1943 sussisteva a Marsiglia anche una guarnigione italiana, coinvolta anch'essa nello sbandamento tragico di quei momenti.

All'epoca della mia escursione ad Aubagne, mi sono perso un'occasione preziosa per saperne di più su una "diversa" Marsiglia. In compagnia di un personaggio autorevole non prestai molta attenzione a quanto di carettere sociale e di costume mi stava dicendo, perché tutto teso a prepararmi e a fare domande, dal medesimo puntualmente ed elegantemente eluse, sui suoi trascorsi politici ed antifascisti, locali e nei dintorni. Soprattutto per quanto riguarda La Canebière, la via più famosa di Marsiglia, nella quale volle a tutti i costi recarsi.
La Canebière (via Google)
A me La Canebière sinceramente non é mai piaciuta, non fosse altro per l'ininterrotto traffico veicolare che la soffoca, ma mi sono meglio reso conto in seguito che da lungo tempo é il salotto della città, nel quale si sono sviluppate un numero incredibile di vicende. E così, pescando a caso nella memoria delle mie letture, posso maldestramente citare gruppi di belle ragazze a passeggio per destare l'ammirazione maschile.

In letteratura, invero, Marsiglia é stata teatro o riferimento di tante opere. Credo che Jean-Claude Izzo, dal quale penso di avere tratto le immagini femminili di cui poc'anzi, ne sia stato l'ultimo grande cantore. Avendone già scritto ed essendo abbastanza noto, mi limiterò a lodare in lui, scrittore di noir, il grande cuore cosmopolita.

Di Marsiglia si é a più riprese occupato il cinema, soprattutto, mi pare, per toste storie criminali (con epicentro la "French Connection"). Marsiglia, con un briciolo di autonomia anche sotto il regime dispotico del Re Sole, da allora é sufficientemente al centro della storia transalpina. Marsiglia ha il Porto Vecchio e un grande moderno porto, il più grande del Mediterraneo. Ha monumenti, cultura, dintorni naturalistici e paesaggistici notevoli. E potrei continuare, se non fosse per l'assunto iniziale.

Come personale nota di curiosità, posso accennare ancora una volta al ben noto ventaccio di Marsiglia. Aggiungere la meravigliata sensazione destata dai tanti colori e dai tanti odori dei prodotti (a parte datteri e pistacchi, quasi del tutto a me ignoti) del sud del Mediterraneo esposti nelle bancarelle di negozietti nelle strette vie vicine al Porto Vecchio.

La grande emozione di carattere privato me la procurano la vicenda della fondazione di Marsiglia ad opera dei Greci di Focea (partiti dall'Asia Minore) e, all'epoca di Alessandro Magno, il cosiddetto periplo di Pitea, partito dal porto di questa città alla ricerca diretta di ambra e stagno verso ed oltre la Norvegia (l'ultima Thule degli antichi), costeggiando all'andata da occidente le isole britanniche, al ritorno l'attuale Germania. Perché si sa delle espansioni e degli empori degli antichi Massalioti verso l'odierna Spagna, ma anche, trascurando le lotte contro i Liguri, gli Etruschi ed altri popoli, della loro fondazione di Antibes, di Nizza, di Monaco, così vicine oggi al nostro confine.

Per cui tralasciando di accennare ai rapporti della città dei Focesi con la Roma antica (ci fu un feroce assedio di Giulio Cesare, mi pare) ed altro ancora di storico, punto dritto ad un piccolo, significativo episodio. Anni fa' mi venne raccontato che, durante un normale scavo edilizio ad Antibes vennero rinvenuti reperti archeologici (che sono ben rari) dei Focesi, subito dispersi per non interrompere i lavori in corso.

In conclusione, con questo post ho cercato di attestare come sia importante riflettere su quanto di interessante si é ascoltato, letto, visto: se non per fatto istruttivo, almeno per soddisfazione civica e morale.

11 commenti:

achab ha detto...

Ciao Adriano,molto bello il tuo blog,si sono stato a Marsiglia molto tempo fa,direi che mi piace,interessante il tuo post,anche quelli sotto sono belli.
Grazie della visita e delle tue parole da me.
Buona serata.

Alessandra ha detto...

non ci son mai stata :( ho una immensa voragine di ignoranza per quanto riguarda il sud della Francia (a non del vero direi anche su molti altri argomenti) e visto che mi piace partire chissà che prima o poi non scelga questa meta, descritta con garbo da te.
Un caro saluto,
Alessandra

Alessandra ha detto...

"a onor del vero" ...scusami :)

cristina ha detto...

Non sono mai stata in questa città, ma anche attraverso le tue parole, si riesce cmq a visualizzare e ad assaporare parte di ciò la che caratterizza; sono sicura che sia molto bella e ricca di fascino.

Un abbraccio
Cri

il monticiano ha detto...

Ecco una città che mi ha sempre attratto ma che purtroppo non ho mai visitato.
Ne ho sentito parlare e visto qualche immagine in alcuni film ma lì di solito la realtà viene un po' distorta.
Adesso, grazie al tuo post, la conosco un po' di più.

Ernest ha detto...

Non ci sono mai stato, chissà...

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

Ho sempre pensato che fosse un porto caotico ed una città anche poco accogliente per questo non l'ho mai visitata. Invece c'é sempre qualcosina da rilevare ovunque si vada.

giacynta ha detto...

Quanti spunti, Adriano! Conosco Marsiglia solo attraverso i film e qualche Noir di cui ho ormai solo un vago ricordo. Il tuo post mi aiuta a definirne meglio la fisionomia. Ti ringrazio.
Un caro saluto,
Giacinta

Adriano Maini ha detto...

@achab: Grazie a te! A Marsiglia ci sei stato in navigazione? A presto!

@Alessandra: Se ci andrai, penso che non rimarrai delusa. Bisogna, come in tutte le città, credo, cercare. Ma il Porto Vecchio, anche inteso come zona, a mio giudizio vale da solo la visita! Salutissimi!

@cristina: Tres gentil (se non sbaglio il francese che, ormai lo sapete, mi fa un po' cilecca!)! Madame, é per un onore averla avuta come lettrice attenta. Scusa, mi sono fatto prendere la mano da certi romanzi francesi (non noir!)! Un abbraccio

@il monticiano: Aldi', io, tu e chi ... tu ormai sai potremmo anche prendere in considerazione l'idea di una spedizione turistica in quel di Marsiglia. Tu mi dirai che non vale, perché io ci sono già quasi vicino. Però, lo sai, mai dire mai. Con te so che posso scherzare sempre. Un forte, forte abbraccio!

@Ernest: Non che me la voglia cavare con poche parole, ma tra post e precedenti commenti mi pare di aver scritto sin troppo. Preso da un certo entusiasmo, posso aggiungere che come tutte le metropoli ha quel quid di moderno, che a me magari non salta subito agli occhi, che si mangia bene, che si potrebbe anche discutere come sia passata da roccaforte dei socialisti con Deferre a terreno di caccia dei lepenisti e così via. Grazie della visita!

@Daniele Verzetti il Rockpoeta®: Il porto caotico é quello grande, moderno, a ovest del Centro Storico, dove il Porto Vecchio, circondato su tre lati, qui sì da begli edifici, molti anche monumenti storici, ricorda un po', ma é più raccolto, più piccolo, quello vecchio di Genova: e forse per questo motivo ci si fermarono i Focesi (oltre alla vicinanza alle foci del Rodano). Poi da molto tempo si parla, in senso generale, di altre similitudini tra Marsiglia e Genova, collaborazione tra porti, ecc. Lo sai, Daniele, che mi ispiri escursioni nella socio-economia e nella politica? Un caro saluto

@giacynta: Una volta di più, grazie di cuore a te! Perché, come tu hai colto, cerco sempre di fornire spunti, non avendo la pretesa di conoscere tutto, ma nello stesso tempo non riuscendo a frenare una certa mia voglia di scrivere. E, poi, chi é che mi ha detto che mi aspetta al varco su ricordi francesi? Lo dico scherzosamente, perché, anzi, te ne sono grato: per quell'invito di qualche tempo fa! Avevi detto bene, in sintesi, tutto tu e non sapevo cosa aggiungere. Un abbraccione!

Carmen ha detto...

Marsiglia, sono passati moltissimi anni dall'ultima volta, ma qualcosa ancora ricordo...
la bouillabaisse, una zuppa di pesce formidabile, il vecchio porto e le sue fortezze e, a proposito di similitudini con Genova, "le Panier" il quartiere vecchio e degradato assai somigliante al centro storico di Genova ante anni 90. Penso a via Prè soprattutto, la vecchia strada delle "passeggiatrici", ed al reticolo di vicoli vicini. Jean-Claude Izzo, celebre scrittore e sceneggiatore marsigliese (morto nel 2000) più volte scrisse e disse "Le Panier è la vergogna di questa città".
In conclusione, una antica città di mare, con tutti i pro e tutti i contro che la cosa comporta, da visitare, anzi, da vivere perlomeno per qualche giorno. Buon weekend caro Adriano, continua pure a scrivere, anche quando non ho tempo o energie per intervenire ti leggo con molto piacere. Buon weekend. Carmen

Adriano Maini ha detto...

@Carmen: Mi viene voglia di pubblicare il tuo commento, come integrazione del mio post, tanto é articolato e significativo. Ma qualcosa del genere ho già fatto una volta con un tuo post, addirittura. Meglio non abusare. Ti ringrazio, e, dato il mio ritardo (qualche problema di tempo oggi come oggi ce l'ho anch'io), ti auguro buona domenica!