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venerdì 13 aprile 2012

Il Madagascar di B.F. Leguével de Lacombe

 


Quelle, che precedono, sono tavole dal viaggio in Madagascar di B.F. Leguével de Lacombe, riprese - come da digitalizzazione di Cultura Barocca - dal XVII volume della grande silloge ("Raccolta di viaggi dalla scoperta nel Nuovo Continente fino a' dì nostri"), realizzata dal geografo italiano Francesco Costantino Marmocchi per i tipi dell'editore Giachetti di Prato (1844).

Quasi per inciso faccio notare che Radama I divenne re del Madagascar nel 1810, estendendo all'intera isola il reame di Merina. Gli successe nel 1828 Ravanola I.

B.F. Leguével de Lacombe, francese, viaggiò per otto anni, dal 1823 al 1830, visitando la costa orientale dell'Africa, il Madagascar e alcune delle Isole Comore. Descrisse popolazione, economia e cultura del  Madagascar - cui andò a premettere un lungo saggio sulla storia e sulla geografia della grande isola, realizzato dall'antesignano etnografo, nonché linguista, francese Eugène de Froberville - in un'opera in due libri, tradotta, appunto, in italiano nel 1844.


Questa, come le immagini che seguono, é tratta da un sito, Biblioteca Digital Mundial, che offre un'incomparabile rassegna di libri e di illustrazioni - datati - di geografia, di viaggi, di storia. Si tratta, come si potrà notare, dell'originale della fatica di B.F. Leguével de Lacombe.


Dal sito medesimo mi sembra di avere inteso che quella lontana edizione, curata in Italia dal Marmocchi, rappresenti tuttora l'unica traduzione in lingua diversa dal francese, condotta sul testo base, testo base al quale probabilmente non é seguita alcuna riedizione.


E' pur vero che gli studiosi conducono ricerche anche in polverosi archivi. E che dalla loro produzione derivano informazioni su precedenti autori. Questo caso, quello di B.F. Leguével de Lacombe, mi sembra tuttavia emblematico del fatto che non solo in Italia, ma anche all'estero, si vada a mancare troppo spesso l'occasione di ristampare o di procedere a qualche sorta di antologia di libri pur ancora importanti sul piano della documentazione.


28 commenti:

Enrico zio ha detto...

Sempre molto interessanti queste tue ricerche storiche ben documentate ed arricchite di stampe molto belle.
ciao buona giornata
enrico

riri ha detto...

Ciao Adriano, un bel lavoro il tuo, di ricerca ed immagini da proporre, complimenti sinceri, fai appassionare anche li inesperti.Un abbraccio.
Buon fine settimana:-)

Hob ha detto...

ecco qualche ottimo spunto su un paese affascinante che, inutile dire, prima o poi vorrei vedere

Ernest ha detto...

si ottimo lavoro!

zicin ha detto...

Ogni tuo post è una vera chicca ed ogni volta ci mostri ricerche molto interessanti e di valore... complimenti!!!

Tina ha detto...

In un mondo che predilige il digitale, il libro cartaceo sembra un reperto archeologico.
Questo impedisce la ristampa di molte opere che andrebbero sempre messe in luce.
Adoro il profumo di una pagina scritta e finchè potrò, non mi priverò del piacere di toccare un libro, sentire quasi la presenza del suo autore compiaciuto per il piacere che trasmette.

Sbaglio o ne avevi già parlato di questo viaggiatore e del cartografo?

Buona serata Adriano ;-))

Grazia ha detto...

Davvro con il succeso degli e- book c' è da temere che libri, come quelli che tu ci proponi non vengano mai ristampati.Sarebbe davvero un peccato!

Blackswan ha detto...

Davvero affascinante,Adriano.Come cavolo fai a mettere insieme tutte queste informazioni ( e con quale cura ) per me è davvero un mistero.
Un abbraccio.

mark ha detto...

Prendo gli otto anni di viaggio, e parto, almeno con l'immaginazione.

Carmine Volpe ha detto...

hai pienamnete ragione sulla ristampa dei libri

zefirina ha detto...

anzi che ci sono biblioteche che digitalizzano i documenti e permettono così di renderli accessibili a molti

Anonimo ha detto...

secondo alcuni malgachisants quanto riportato da de Lacombe non sarebbe stato personalmente osservato cioè vi è qualche dubbio che egli abbia visitato di persona tutte le località che ha descritto.

Gianna ha detto...

Qui da te c'è sempre da imparare...

Adriano Maini ha detto...

@tutti ringraziando @Tina una volta di più per le idee che implicitamente mi suggerisce: Ho già citato altre volte Marmocchi, perché dalla raccolta di viaggi da lui curata circa 170 anni ho attinto più volte, ivi comprese molte stampe. Ho scoperto personaggi che non conoscevo, come Lacombe. Me ne sono venuti spunti di vario genere. Mi sono fatto anche domande come quella cui risponde @Anonimo. Ed altre. E se questo blog é soprattutto un diario di impressioni ...

Adriano Maini ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
enrico ha detto...

Accidenti questo è un posto in cui sogno di andare, la grana è che gli anni passano troppo velocemente.

il monticiano ha detto...

Ma perlomeno i colonialisti, stavolta quelli francesi, avranno lasciato qualcosa di buono in quel luogo, oltre alla loro lingua?

I am ha detto...

Il Madagascar è un luogo bellissimo, un tempo mi ci sarei trasferita....

Un abbraccio Adriano

nella ha detto...

Come sempre una ventata di cultura...mio caro!!!!

Soffio ha detto...

Adriano....ci hai complicato la vita per riuscire a leggere e scrivere commenti!!!

lui ha detto...

ciao... sempre storia raccontata con precisione e con eleganza..riesci sempre a interessare...ciao..e buona domenica..luigina

Rita Baccaro ha detto...

anche i tuoi post sono incomparabili per contenuti culturali ed interesse storico e geografico. Sei veramente un appassionato che riesce a trasmettere gli interessi ed a renderli coinvolgenti. Il Madagascar è una terra ricca e meravigliosa, dove tuttora vivono esemplari di fauna unici e rari, perchè è una terra che per tanto tempo è rimasta incontaminata poco raggiunta dagli uomini.

Cavaliere oscuro del web ha detto...

Ottima documentazione.

Carmen ha detto...

Sempre affascinanti le immagini che posti, e nei tuoi post riesci ad interessare ed incuriosire senza mai diventare pesante, complimenti! Qualche anno fa avevo già pronto un bel programma di viaggio in Madagascar poi la persona che doveva partire con me scoprì di aver preso la malaria in occasione del viaggio precedente e ... non se ne fece niente.

Pupottina ha detto...

un'ottima ricerca ed un bell'argomento da approfondire con tanto di immagini che richiamano un passato che rischia di andare perduto. il fatto che manchino le ristampe di libri così preziosi è una grande mancanza. andrebbero tutelate queste importanti fonti storiche!!!

Adriana Riccomagno ha detto...

Hai ragione! Insieme a molte altre, ci lasciamo scappare anche queste occasioni.
P.S. ma che fascino il Madagascar!

Sandra M. ha detto...

Il sito della biblioterca digital mundial è ora tra i miei preferiti!

Carlo ha detto...

Certo che a quei tempi, con gran parte del mondo da scoprire ancora, questi erano esploratori veri! Oggi, c'è rimasto ben poco da scoprire ed è pure meglio: dove arriva l'uomo, nasce sempre qualche problema. Ho inserito il link della Biblioteca digitale tra i preferiti. Sono andato a curiosare e, a parte la gran quantità di materiale, ci sono immagini bellissime.

Ciao Adriano e buon pomeriggio