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domenica 7 ottobre 2012

Quasi una pausa

Salisburgo.
Succede che in casa l'archivio di cartoline d'epoca, di cui ho già parlato qui, vada a riservare altre sorprese.









La Chiesa di San Sepolcro a Milano.
Quelle che segue é una discreta divagazione. 
Mi sono imbattuto per caso, come d'abitudine, dato che non sono uno spettatore assiduo, nelle prime immagini de "Il commissario Nardone" televisivo. Colpito dall'iniziale riferimento alla fine della seconda guerra mondiale, ci ho messo un po' a capire che si parlava di un poliziotto famoso in tutta Italia quando ero bambino. Solo che, del tutto banalmente, ho subito ripensato al luogo di culto di questa fotografia. San Sepolcro evoca in modo lugubre gli esordi del movimento fascista. Di fronte esiste un palazzo medievale, oltrettutto deturpato nel triste ventennio per fare spazio ad una struttura del fascio. Oggi ospita un commissariato di polizia, dal che deriva che é proibito ad un privato cittadino inquadrare con uno scatto quel monumento!






Il velodromo Vigorelli a Milano.
Un episodio dello sceneggiato in questione me lo ha fatto tornare in mente. E' ora che torni a Nardone. Quello di fantasia. E quello vero. Del primo aggiungo che, preso dalla curiosità, ne ho seguito sinora tutte le vicende: la storia si conclude a giorni, per cui, facendone cenno adesso, non ho proprio reso pubblicità. Del commissario, che riempiva sul serio le cronache dei giornali in quegli anni come si é sottolineato nel telefilm, mi é rimasto nitido il ricordo dell'arresto della cosiddetta Banda di Via Osoppo, da lui organizzato. Non vado a ripercorrere l'atmosfera di quei tempi, che, pur ancora scolaro, per vari motivi, non ultime le mie allora non rare - come ho già narrato - presenze a Milano, meriterebbe, invero, ulteriori approfondimenti. Metto in evidenza che, con l'occasione di questa serie televisiva, qualcosa in più sul Web su Nardone é stato scritto. Mi ha, allora, un po' consolato il fatto che qualcuno asserisca che il commissario, pur arrestandoli, fosse per lo meno dubbioso della colpevolezza di Fenaroli e Ghiani, rispettivamente mandante ed esecutore, per la magistratura, dell'omicidio della moglie del primo, all'epoca clamoroso, ma da più parti oggi ascritto ai soliti servizi segreti deviati. Non credo proprio  che lo sceneggiato arriverà ad aggredire questo nodo...


Punta Mortola a Ventimiglia (IM) mi serve a ricordare che é ora che torni a pubblicare belle fotografie di questi nostri luoghi, fatte da amici e conoscenti, molto più bravi di me allo scopo.













38 commenti:

David Pierrot Coppari ha detto...

Come sceneggiatore sei impareggiabile, soprattutto ammiro come è stuzzicata la tua memoria.
Bon dimanche Adriano
Pierrot

❀~ Simo ♥~ ha detto...

Adriano, il tuo entusiasmo unito alla tua preparazione fanno di te oltre che un abile Prof anche un ottimo registra-coreografo-sceneggiatore. Buona domenica pomeriggio

Costantino ha detto...

Maspes e Gaiardoni, Bianchetto e Beghetto, Pettenella, Faggin,i grandi del ciclismo italiano su pista.
Ed il velodromo Vigorelli era il loro tempio!

Ambra ha detto...

Le tue rievocazioni sono ormai talmente ricche che spaziano da una regione all'altra, da una città all'altra.

Tiziano ha detto...

Le tue vecchie foto sono ormai una coreografia internazionale
vivissimi complimenti
buona serata.

Grazia ha detto...

Altri racconti, altre ambientazioni, la Milano del dopoguerra, il commissarii Nardone, il Vigorelli....hai proprio deciso di farci sognare!

mr.Hyde ha detto...

Approfitto per salutarti, dopo avere letto il tuo post sempre interessante!

Tomaso ha detto...

Cara Adriano ci ho fatto l'abitudine, mi trovo spesso che nelle tue foto rivedo ciò che molti anni fa ho ammirato.
Molte volte mi recavo sopra Ventimiglia il panorama era veramente da sogno, ricordo che la limpidezza di quel mare era incredibile vedere anche da l'ontano le profondità sembrava che gli scogli danzassero come in un belletto. Mi fa piacere sentire che ritornerai a pubblicare delle foto di quel mare meraviglioso.
Ciao e buona settimana amico.
Tomaso

Adriano Maini ha detto...

@Costantino, che magie mi hai rievocato, queste, sì, soggetto da film!

Lara Ferri ha detto...

Posso solo ringraziarti, caro Adriano.
Non sapevo niente di tutto questo.
E non è la prima volta che colmi certe mie lacune.
Un abbraccio,
Lara

Alligatore ha detto...

Pure io ero ignorante in materia, ma mi hai incurisito con belle immagini e sapienti parole ...

Adriano Maini ha detto...

Dimenticavo! Il primo commento questo post l'ha ricevuto su Twitter, dove viene linkato, come gli altri in automatico. Mi si contestava la sussistenza del divieto di fare fotografie a quel palazzo. Ho chiesto conferma a mia moglie, che si era vista redarguire da un piantone di polizia, mentre io facevo un giro là intorno, perché quel giorno dello scorso maggio era lei che scattava... Va da sé che mi ha confermato un certo malo modo, che io ho invece notato altrove. Specie a Milano. Il che porterebbe lontano il discorso. Insomma, sceneggiature, no, ma qualche scarno soggetto mi salta fuori ogni tanto...

zefirina ha detto...

nemmeno io avevo mai sentito parlare di questo commissario e mi sono incuriosita come te e ho cercato notizie sul web

Nou ha detto...

Punta Mortola una meraviglia! La linea dell'orizzonte così sfumata è un'altrettanta meraviglia!

Gianna ha detto...

E non ci parli solo di Ventimiglia...

Facciamo un giro turistico insieme?

riri ha detto...

Ciao Adriano, un caro saluto.
Sempre racconti e fai scoprire, per la verità non ho seguito il commissario Nardone, ma mi sono innamorata della tua splendida foto di Ventimiglia.

Sandra M. ha detto...

La Milano di quando mio suocero era giovane...bei tempi, diceva lui.
Che belle le tue cartoline Adriano!

Elio ha detto...

Le tue vecchie foto danno un enorme piacere a vederle. La prima di Salisburgo, mi ricorda che ci sono stato e che da un po' non dedico un post all'Austria. Il Vigorelli poi, quanti ascolti alla radio per sapere chi avesse vinto la gara. Se non vado errato è il luogo dove terminarono molti giri d'Italia. Spero che un giorno la TV francese acquisti la serie televisiva per poterla seguire anch'io, anche se molo probabilmente fa ricordare momenti scuri della nostra storia.
Buona settimana.

Stefano ha detto...

Ciao Adriano
Bellissimo post. Per mia curiosità, ma per quanti anni hai vissuto a Milano?
Ciao Stefano

zicin ha detto...

Ciao Adriano, aspetto altre sorprese...
Come sempre un post interessante e ricco di particolari.
Non conoscevo San Sepolcro.
Buona settimana

nella ha detto...

Grazie Adriano per tutto ciò che ci regali , con la tua splendida generosità...
Un abbraccio!

Adriano Maini ha detto...

Grazie a tutti!
@Gianna: in modo virtuale! Sono ormai troppo preso...
@Stefano: a Milano credo di non essermi mai fermato più di 10 giorni! Conta il fatto di esserne rimasto incantato, come ho già più volte scritto, da bambino e di esserci tornato quasi ogni anno...

lui ha detto...

ciao...che belle le tue spiegazioni, sono sempre affascinanti..Milano è una città tutta da scoprire..
a me è piaciuto molto anche visitare la sett.scorsa l'università Cattolica (si è laureata mia figlia) e ho scoperto che era un monastero collegato a Sant'Ambrogio, poi è diventato un ospedale, per diventare infine università... davvero belli i chiostri..
ciao...luigina

Chris ha detto...

Come al solito un articolo scritto con grande sapienza e maestria, dove imparare regna sovrano

il monticiano ha detto...

M'hai riportato alla mente la "faccenda" Fenaroli e Ghiani di molti anni fa. Poiché non lo ricordo che fine ha fatto la questione?

Cavaliere oscuro del web ha detto...

Saresti un ottimo contributore per Wikipedia.
Salutoni a presto.

Sileno ha detto...

Con il commissario Nardone mi hai fatto ritornare indietro nel tempo erano anche gli anni dello spogliarello di Aiché Nanà che tanto scalpore fece.
Bellissime le foto
Ciao

Tina ha detto...

Continuo a bearmi delle tue immagini, se mai dovessi scegliere di vendere il "cantiere in sandegna...basso Sulcis" e investire in Liguria, ti chiederei assistenza per sapere dove ;-))

Notte buona Adriano ;-))

ombreflessuose ha detto...

Non ero al corrente che la fiction sul commissario Nardone, prendeva lo spunto dalla realtà ( onestamente non l'ho mai seguita).
Attraverso te, scopro e ammiro
storie di vita e immagini incantevoli
Buon mattino e grazie davvero
Mistral

Ernest ha detto...

bello come sempre questo post!

CRISTINA BERARDI ha detto...

Sempre interessanti i tuoi post, caro Adriano! Un caro saluto :=)

Pupottina ha detto...

ciao Adriano
queste foto colgono scorci e monumenti che non potrei conoscere e apprezzare se non grazie a te

Carlo ha detto...

Abbiamo iniziato da una bellissima foto d'epoca per tuffarci, con la fantasia, in un bellissimo mare, passando per un racconto che una trasmissione televisiva ha stimolato. Secondo me, è un percorso perfettamente riuscito, nonostante tu voglia tornare alle foto, comunque sempre attese, dei tuoi bei luoghi.

Ciao Adriano, buon pomeriggio.

Sara ha detto...

Che bello che tu condivida certi ricordi con noi!
Ma in un libro? anzi più libri ci starebbero bene! GIà fatto?

Krilù ha detto...

Adriano, mi piace "viaggiare" con te come Cicerone.

agnese ha detto...

Un'ottima guida. E un ottimo complemento della fiction di Raiuno!

La lanterna dei sogni ha detto...

Ho visto qualche puntata della fiction, avevo letto anche qualcosa sulla vicenda Fenaroli e Ghiani.

Ma non sapevo di questi retroscena...

Saluti!

Carmine Volpe ha detto...

molto meglio venitimiglia :-))