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martedì 11 ottobre 2011

Ponte San Luigi


Nel parlare di nuovo di Ponte San Luigi di Ventimiglia, qui sopra inquadrato, come dirò dopo, in un contesto ambientale leggermente più ampio, al di là dell'impertinenza, argomento centrale cui pervengo subito, che voglio realizzare, mi sono venute in mente altre debite considerazioni, che accennerò successivamente.


In questa carta di metà 1700 del Vinzoni, ripresa da Cultura-Barocca, si può notare com'era la zona, ben qualificata come posto di frontiera del Dominio di Genova.


Nel commento a questa immagine vado a compiere la preannunciata irriverenza: mi permetto di vedervi, senza il suffragio di alcun esperto, i ruderi della Cappella di San Luigi di cui alla mappa mentovata, perché a tanto vuole arrivare la mia fantasia.


Sulla torre non ci possono essere dubbi, invece. Corrisponde a quella disegnata dal grande topografo.

Ma qui cominciano le mie divagazioni sul tema. Ne metto alcune alla rinfusa. Oggi il mastio é pertinenza dell'antica Villa Voronoff, dal nome di un personaggio storico, uno scienziato alquanto originale, di cui ha parlato anche Nico Orengo. I Balzi della carta antica sono i Balzi Rossi con le grotte preistoriche, famose in tutto il mondo. Il Passo della Morte, dei contrabbandieri e degli esuli, a dominare la via alta del vecchio confine, corrispondente grosso modo al tracciato già sorvegliato dai militi della Superba con modalità e dentro vicende che meritano capitoli a parte. Paragrafi dolorosi della seconda guerra mondiale e della lotta partigiana.


Un ascensore poi demolito.


Un Casinò. Dei ristoranti. Spariti da più tempo ancora. A quest'ultimo proposito non ho resistito di recente alla tentazione di fare il saputello, rispondendo ad un quesito sollevato in seno ad un newsgroup locale, che chiedeva quale romanzo francese avesse ambientazione in Grimaldi (altro nome evocativo). Tale é infatti il nome della frazione ventimigliese in questione, ma per combinazione a "Le parfum de la dame en noir"di Gaston Leroux, i cui personaggi si muovono anche in quelle sale da gioco, io avevo già fatto breve riferimento qui l'anno scorso.


Riannodo, dopo aver tentato di focalizzare meglio nella demarcazione attuale tra Italia e Francia la più abituale strada costiera, detta di Ponte San Lodovico, e provo a sintetizzare i fili sparsi di un discorso, che ho lasciato comunque incompleto, nel sottolineare che tra Grimaldi, Ponte San Luigi, Balzi Rossi e Garavan di Mentone, sussiste invero un singolare microcosmo.


Anche se ho trascurato le rocce sul mare, leggermente più a levante.


O il centro storico di Grimaldi.



38 commenti:

Ernest ha detto...

le foto in bianco e nero trasmettono qualcosa di incredibile.
un saluto

Alberto ha detto...

Una zona questa molto interessante da ogni punto di vista. Del casinò ne parlai ampiamente QUI. Con foto e documenti d'epoca.
Esistono delle belle foto dell'abbattimento dell'ascensore negli anni Sessanta.

federica ha detto...

mostri sempre delle fotografie spettacolari
un abbraccio
fede

tiziana ha detto...

Fai pure il saputello, per noi è tanto di guadagnato. Grazie.

Tina ha detto...

Mi sono rifatta gli occhi e ho dato una rinfrescata alla storia...c'è una sola cosa che invidio a te e ad Alberto, il fatto che vivete con quello splendore sotto gli occhi.

Buona settimana Adriano ;-))

Massimo Caccia ha detto...

Sempre post interessanti con foto degne di nota.
Una saluto.

giacy.nta ha detto...

La lettura de "La Curva del latte" ed i tuoi post mi rendono questi luoghi familiari, sebbene non ci sia mai stata. Ero curiosa di vedere il sito di Villa Voronoff...

Tomaso ha detto...

Non voglio entrare nel caso di Ponte San Luigi.
Ho guardato queste belle foto è una più belle dell'altra specialmente quelle in bianco e nero...
Quelle non perdono mai il suo fascino.
Buona serata caro Adriano.
Tomaso

Cavaliere oscuro del web ha detto...

Sempre interessanti i tuoi post e spero di visitare presto la tua zona.
Saluti a presto.

Zio Scriba ha detto...

Sei una delle più splendide guide turistiche di tutto il web, caro Adriano...

p.s. ma perché compare già la parolaccia "rettifiche" prima ancora che il decretaccio divenga realtà e di sapere se riguarderà i blog? Non è, come ho già detto - sia chiaro, in amicizia e senza polemica - ad altri due bloggers, un calarsi le braghe in anticipo? (a meno che la cosa non sia fatta con ironia, nel qual caso ritiro tutto... :D)

Francesco Zaffuto ha detto...

magari un incontro in Liguria di blogger non sarebbe male
ciao

Sandra M. ha detto...

Ciao Adriano...son contenta di leggerti, ero un po' in pensiero.La carta del '700 è bellissima.
L'ascensore , invece, mica tanto.
Certo che, come dice qualcuno qui sopra, a venir da quelle parti e avere te come guida...UNA MERAVILGIA!

Sandra M. ha detto...

...MERAVI-GLI-A ...sorry!

Gianna ha detto...

Quel mare a me caro e tanto familiare...bella visione, grazie!

Ambra ha detto...

Ciao Adriano. Eccomi di nuovo. E qui trovo sempre splendide immagini e resoconti da autore di un volume storico-geografico di successo.

Alligatore ha detto...

Sono passato da quelle parti solo una volta, perchè solo una volta? Chiapperi, bisogna che ci torni.

gturs ha detto...

Quanta storia i nostri luoghi e quanta bellezza!
Un caro saluto Adriano, Roberta

Emanuele Secco ha detto...

I tuoi post sono sempre più affascinanti. Complimenti, Adriano!

E.

enri ha detto...

Post molto interessante e ben documentato, come lo sono tutti quelli che metti in rete. Complimenti! ciao

Grazia ha detto...

Vedo che non sono l'unica a chiederti di farmi da guida se mai passero' dalle tue parti:temo,pero', che sarai troppo preso da tutte le richieste. Ad ogni modo, chissà....

Gabe ha detto...

è veramente un bel-vedere,sono posti che non conosco,buonanotte Adriano

riri ha detto...

Caro Adriano, non so cosa tu possa aver trascurato, ma ho letto con piacere il tuo post, come sempre storico e bello nelle sue foto antiche e nuove..Un abbraccio

ombreflessuose ha detto...

Tra l'antico e il moderno mi perdo stupita
"ascoltandoti".
Mi spiace solo di non conoscere questi posti che tu con mirabile competenza descrivi.
Però... mai dire mai.
Ti lascio ad un giorno lieto
Ombre

maria ianniciello ha detto...

Ciao Adriano, grazie per questo post dettagliato, da studioso. E grazie per queste splendide immagini :-) BUONA GIORNATA.

cosimo ha detto...

Le città o i paesini di mare hanno un fascino unico in ogni momento della giornata e della vita.

Carmine Volpe ha detto...

Conosco quel pezzo della starda prima del confine con mentone l'ho fatto tante volte ma non conoscevo il nome, so che adesso sulla spiaggia c'è uno dei ristoranti più famosi, ci sono venuto direttamente da Montecarlo, la prossima volta farò un figurone raccontando tutte queste cose

Nicolanondoc ha detto...

Ciao Adriano, in ricordo della nostra chiacchierata confermo quanto ti ho detto ad Alassio, ed è sempre un piacere leggerti. Un abbraccio

sirio ha detto...

Ventimiglia e i suoi dintorni li ho visti di corsa due volte soltanto, ma avere te come guida turistico-storica è un onore...soprattutto perchè fai vivere ciò che presenti!
Ciao, un caro saluto.

Sara ha detto...

Quando ti capita di passare dai Balzi Rossi potresti salutarmi i miei colleghi?è un posto fantastico, per altro credo che sia il più importante museo preistorico d'Europa.

❀~ Simo ♥~ ha detto...

Bellissime le foto a colori ma quelli in b/n sono suggestive
Complimenti per la tua descrizione sublime, buona giornata

Rita Baccaro ha detto...

Grazie per presentarci con supende foto e un'accurata analisi storica la tua meravigliosa città...ormai la voglia di venirci è alle stelle!!!
ciao

Pupottina ha detto...

ciao Adriano
stupende sempre queste foto, anche se hai già parlato di Ponte San Luigi, è un bellissimo tratto ... e poi l'alternare tra le foto a colori e quelle in bianco e nero è molto particolare ...

Diana.Bruna ha detto...

Ciao Adriano

Bruna ha detto...

Ciao Adriano, da un po' di tempo non riesco entrare per metterti commenti, mi tocca arrivare per vie traverse!!!
Comunque nel precedente che non è partito, ti facevo i complimenti per le belle foto.
Ponte San Luigi....questa località mi fa venire alla mente i miei tre zii, fratelli della mia mamma che non condividendo le idee del ventennio essendo loro socialisti, dovettero espatriare fuggendo attraversando la zona di Ponte S.Luigi. Si rifugiarono, due in Alta Savoia e il più giovane, zio Gigi, a Grenoble.
Da là i due maggiori continuarono la loro vita politica clandestinamente con Lussu, Modigliani (fratello di Amedeo il pittore) Nenni ecc. Rimasero per 12 anni.
La mia nonna che mai era uscita da Massa e parlava solamente il dialetto, decise dopo cinque anni, d'andare a vedere i suoi figli.
Dopo varie vicissitudini riuscì ad ottenere il passaporto....ma fu bloccata alla frontiera perchè era stata segnalata e pensavano portasse documenti ai figli...
Anche questa è una lunga storia di questa mia nonna, una donna forte, caparbia, antifascista, la quale in quel frangente fu perquisita, fatta spogliare nuda e gli disfecero anche il ciuffo per vedere se nei capelli aveva qualcosa di compromettente....
Beh! Qualche volta ti racconterò il seguito di questa mia famiglia materna di cui vado fiera.
Ciao Adriano, spero che questo commento parta perchè è la terza volta che lo scrivo!!!
Buona giornata
Bruna

TuristadiMestiere ha detto...

secondo me hai proprio ragione: è la cappella di S.Luigi!!! P.S. non smettera di fare il saputello, come faremmo poi senza di te???

il monticiano ha detto...

Sono panorami di una bellezza unica, valorizzate ancora di più dalle immagini.

Stefano ha detto...

Bellissimo ed interessante post.
Ciao, Stefano di Samplici Conversazioni

riri ha detto...

Solo un caro saluto ed un abbraccio. Buon fine settimana.