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martedì 10 luglio 2012

Una ricerca scolastica del 1927 sui funerali della Regina Margherita

 
Sorvolo qualsivoglia considerazione di ordine storico sulla figura, tutt'altro che un modello per spiriti progressisti, di Margherita di Savoia, morta a Bordighera nel gennaio del 1926. 

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Ma ad una composizione scolastica, realizzata nella città in cui morì e dedicata ai complessi funerali di Stato di colei che fu la prima regina d'Italia, dedico volentieri alcune parole.

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Non solo perché fu realizzata all'epoca dal padre dell'amico Giulio Rigotti, che mi ha concesso in visione quel vecchio quaderno, interamente destinato al tema.

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Come si dovrebbe vedere qui sopra, una ricerca completata o presentata il 28 novembre 1927.

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Ma perché, credo, sia fatto raro la conservazione in famiglia di un documento scolastico così datato.

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Ed anche perché, nonostante i limiti di questa digitalizzazione, aspetto su cui poi torno, da quelle pagine pure emergono tratti storici di costume e di ambientazione, specie locali.

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Come si sarà ben notato, ho proceduto a diverse forme di riproduzione, ritagliando talora dalla scannerizzazione del singolo foglio una semplice immagine con relativa didascalia.

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La fragilità di quel libretto mi ha consigliato, nonostante il parere contrario di Giulio, di procedere a fotopiarlo in modo parziale. Nell'operazione si staccano dalla cucitura centrale, purtroppo, le singole pagine. Ma anche questa é storia, direi. La selezione qui visibile, aggiungerei ancora, dovrebbe risultare sufficientemente significativa in ordine a quanto sopra ho accennato.



23 commenti:

mr.Hyde ha detto...

Prezioso quaderno!..Un po' lugubre, ma ricco di informazioni su storia e costume di quei tempi.
Hai provato a trattare le immagini per migliorarne la resa agendo su contrasto, luminosità etc..?
Ciao!

zefirina ha detto...

si veramente un'altra bella testimonianza

Lara ha detto...

Certo che è storia, caro Adriano!
Ed è molto affascinante proprio avere visto l'originale, senza foto-ritocchi.
Forse è l'unico modo per portare avanti queste testimonianze, visto che il cartaceo purtroppo non si conserva.
Ciao e grazie!
Lara

gattonero ha detto...

Bellissime le foto, senza ritocchi anche preziose.
Grazie di questa nuova condivisione.

skip ha detto...

Interessante documentazione fotografica. Nella prima immagine, dietro la regina, si vede un edificio dove oggi c'è la rotonda di S.Ampelio. E' il casino di cui ho spesso sentito parlare ?

Tina ha detto...

Condivido il parere di Lara, conservare materiale cartaceo diventa sempre più difficile, ne so qualcosa, ho un paio di testi del Carducci datati fine 1800 e il mio cruccio è nelle pagine che non si possono sfiorare nemmeno con lo sguardo, si sfarinano.

Grazie per le immagini di questo post, sono oltre la testimonianza dell'evento, sono l'emblema di un epoca.

Buona serata Adriano ;-))

Carla, i colori...pensieri della mia mente. ha detto...

sempre molto affascianti questi documenti storici e tu ne sei degno custode. CIAOO

p.s. non so se ha visto, ma sul mio blog ho riportato in auge i commenti. salutoni

Tiziano ha detto...

Complimenti Adriano per questo storico post che ho guardato i riguardato lentamente apprezandone il contenuto.

Grazia ha detto...

Straordinario come ogni documento intatto, in cui si intrecciano testimonianza, storia e anche un pizzico di nostalgia.

Sileno ha detto...

Sei unico a ritrovare documenti storici inediti e quelle meravigliose fotografie che conservano il fascino dei tempi andati.
Ciao

Chris ha detto...

Imparare cose nuove leggendoti e' davvero interessante. Grazie per scrivere ed a volte istruiìre (parlo per me)

riri ha detto...

Sei stato molto bravo a mettere insieme questi documenti così significativi. Un abbraccio grande, siamo ritornati a Torino.:-)

Ernest ha detto...

davvero affascinante!

il monticiano ha detto...

E' fantastico ed ha quasi del miracoloso poter rivedere immagini di epoche così lontane.
Poi ci aggiungi del tuo con tutte le didascalie.
Grazie Adria'.

Ambra ha detto...

Incredibile. Queste notizie e queste immagini che solo tu sai pescare nei meandri dei cassetti e dei ricordi hanno un fascino speciale, quello delle cose perdute nella realtà e ritrovate in altre forme.

agnese ha detto...

Complimenti! Un documento esemplare e commovente. Le mani di un bambino che segnano su una pagina le aste e che si occupano della Storia scrivendola in prima persona: preziosità!

Cavaliere oscuro del web ha detto...

Il tuo blog è un bell’archivio di pagine di storia.
Salutoni a presto.

Adriano Maini ha detto...

Ringrazio tutti per l'attenzione prestata.
@skip: sì, quell'edificio, é proprio il più o meno famoso Casinò di Bordighera.

❀~ Simo ♥~ ha detto...

Adriano, sei un abile Professore ed è un piacere ascoltare, leggere, presenziare alle tue "lezioni"
Un saluto caro

lui ha detto...

ciao...stupendo...una rarità... interessante ..ciao..luigina

ombreflessuose ha detto...

Caro Adriano, sei come un fantastico Mago, dal tuo cilindro escono sempre sorprese meravigliose.
Questa... è magnifica
Buon weekend
Mistral

Carlo ha detto...

In effetti, già è cosa rara conservare un quaderno scolastico per 85 anni! Se, poi, si guarda ai contenuti dello stesso, si rimane a bocca aperta dalla meraviglia.

Bella documentazione che, vista la fragilità del supporto con il quale è conservata, quel quaderno, andrebbe "salvata" con un più sicuro sistema attuale, tipo scannerizzarla come hai fatto tu.

Ciao Adriano e buon fine settimana.

Pupottina ha detto...

sono incantata da questo post e dalle immagini storiche che lo accompagnano.

p.s. in un commento da me parlavi della battaglia di Antietam ed infatti in quel libro se ne parla romanzando la possibilità che i caduti siano dei fantasmi che continuano a vivere lì