Un po' più di sessant'anni fa il panorama dalla collina di Collasgarba appariva come in alcune fotografie qui accluse.
Collasgarba,
cui si è fatto cenno più volte in questo blog, è una collina che, a dirla
senza ulteriori dettagli, sovrasta la zona - orientale - Nervia di
Ventimiglia (IM).
E
le immagini che corredano questo post rappresentano, se si ricorre al linguaggio figurato, un significativo "fuori sacco", una definizione, qui applicata con tanta fantasia, che veniva usata per la consegna - per lo più articoli di giornalisti - all'ultimo minuto agli addetti dei vagoni postali di corrispondenza, la quale, a rigore di regolamenti ignoti ai profani, veniva comunque accettata, ancorché i canonici contenitori, i sacchi per l'appunto, fossero già stati sigillati. E la metafora piace perché queste fotografie sono state proprio una gradevole, inaspettata sorpresa.
Vedere
come era un tempo la strada di Collasgarba ha creato emozione in più di una persona, che ha conosciuto il sito.
Ci
sono tante vicende storiche che riguardano quell'altura. Prevale,
tuttavia, la memoria delle scorrerie dei ragazzini, tanti compagni di giochi di allora, i quali videro la località com'era proprio in questi scatti, e, dunque, poco prima che il sito
venisse profondamente ristrutturato, quantomeno facendo scomparire i segni delle distruzioni arrecate dai bombardamenti aerei della
seconda guerra mondiale.
Per
mera combinazione alla vigilia dei nuovi interventi edilizi ebbero
luogo in Villa Serena, alcune simpatiche feste estive: anche di queste esistono specifiche fotografie.
Qualche abitante della zona porta ancora, invero, i segni di un vissuto in
Collasgarba.
Non è allo stato possibile - in attesa di pregnanti ricerche storiche in proposito - mettere date precise, ma prima del 1930 e sino ai bombardamenti del dicembre 1943, in buona parte di Collasgarba erano ubicati i Vivai Corte di Collasgarba, delle cui strutture in queste immagini si può notare ancora qualche testimonianza. Una
gran bella azienda agricola, che pubblicava anche una pregiata rivista
tecnica di settore.
Resta,
invero, da sottolineare una volta di più che questa carrellata di
inquadrature discende dalla cortese disponibilità di Diego Pannoni
imparentato per linea materna alla famiglia Corte.
Adriano Maini