C'è
un bar a Bordighera, un po' a levante, ubicato in una piazza soggetta
ad intenso traffico, dove si procede da tempo al libero scambio di libri
e dove si riunisce con costanza una piccola compagnia di attenti
lettori.
Non si tratterà di un caso isolato, ma la segnalazione - con il passaparola - potrebbe avere qualche effetto - si spera - di emulazione in zona.
Non si tratterà di un caso isolato, ma la segnalazione - con il passaparola - potrebbe avere qualche effetto - si spera - di emulazione in zona.
C'è
un bar a Ventimiglia, anche questo a levante, non discosto dal mare,
dove da tempo in un giorno fisso della settimana Arturo Viale
incontra certi suoi amici, ai quali chiede anche opinioni sui libri che
sta scrivendo: di sicuro sull'ultimo che è quasi pronto, anche per la
grafica della copertina.
A Vallecrosia Arturo Viale per vedere e conversare, anche con un altro scrittore, non sempre ha a disposizione lo stesso bar.
C'è
un bar a Ventimiglia, in zona pedonale del centro, dove Gianfranco
Raimondo praticamente in ogni tarda mattinata si fa trovare da sodali e
conoscenti: non ha certo bisogno di spunti per le trame
dei suoi ricordi, ma di tanto in tanto procede a qualche riassunto dei
suoi racconti, soprattutto ad uso e consumo di chi si fa vivo da quelle
parti solo occasionalmente.
C'è
un bar, ancora a Bordighera, ma più a ponente del centro, dove si è
formata un'eterogenea combriccola di avventori, che possono, sì,
dissetarsi anche con episodi e personaggi del passato, ma che in
particolare possono fruire dei resoconti dei più giovani, attinenti
fatti recenti del Nizzardo e del Principato di Monaco, compresi gustosi
veri e propri pettegolezzi.
Sarebbe da aggiungere che non vi è nulla di nuovo sotto la volta del cielo, ma forse giova sottolineare che conforta constatare che tanti bar - e quelli qui prodotti sono solo degli esempi - sono ancora dei centri di aggregazione sociale, ancor più dopo la scomparsa - come qui si è già riferito - di quelli che una volta erano - giudizio di certo soggettivo! - più tipici.
E sull'argomento, invero, ci sono ancora tante varianti da apportare.
Sarebbe da aggiungere che non vi è nulla di nuovo sotto la volta del cielo, ma forse giova sottolineare che conforta constatare che tanti bar - e quelli qui prodotti sono solo degli esempi - sono ancora dei centri di aggregazione sociale, ancor più dopo la scomparsa - come qui si è già riferito - di quelli che una volta erano - giudizio di certo soggettivo! - più tipici.
E sull'argomento, invero, ci sono ancora tante varianti da apportare.
Adriano Maini